Roccalumera. Necessari 3 milioni di euro per il buon funzionamento del depuratore intercomunale

ROCCALUMERA –  La procedura di ristrutturazione e ampliamento del depuratore intercomunale di Roccalumera – che serve anche Furci Siculo e Pagliara – è stata oggetto di approfondimento presso il Dipartimento regionale Acque e rifiuti, in merito ai finanziamenti da sottoporre al Cipe entro il prossimo mese di marzo.
Alla riunione di attività istruttoria hanno partecipato i tecnici del nucleo dell’unità di verifica investimenti pubblici del ministero dello Sviluppo economico, quelli del Dipartimento regionale e dei dirigenti della Sto dell’Ato 3, Giuseppe Santalco e Santi Trovato.
L’attenzione è stata puntata sugli interventi legati a procedure di infrazione comunitaria in materia ambientale «per approfondire i dati economici, finanziari, procedurali e di risultato sugli interventi da considerare ammissibili e da sottoporre al Cipe, per il finanziamento dei dieci impianti in provincia di Messina e da finanziare con le risorse liberate dal Por 2000-2006 o con fondi Fas».
Per quanto concerne il depuratore di Roccalumera, la previsione di spesa ammonta a 2 milioni 903mila e 369 euro. Il tempo previsto per l’ultimazione dei lavori è stato fissato in tre anni e mezzo dal finanziamento.
Sia per l’impianto di Roccalumera – quanto per gli altri nove da finanziare – sono state predisposte delle singole schede di rilevazione dati, che i tecnici del ministero sottoporranno al ministro Barca per predisporre la delibera Cipe. La previsione di spesa più importante ammonta a 40 milioni di euro e riguarda la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione a Messina, in contrada Tono.

Leave a Response