S. Teresa. Ex chiesa di Misserio, sta per scadere l’ultimatum dell’Amministrazione alla parrocchia

S. TERESA – Ancora qualche giorno e si conoscerà il destino dell’ex chiesa di Misserio. Sta per scadere, infatti, l’ultimatum lanciato dal Comune al parroco della frazione santateresina. Lo scorso dicembre, alla Curia erano stati concessi 45 giorni per mettere in sicurezza il pericolante immobile di piazza Padano. Trascorso tale termine interverrà, molto probabilmente, l’Amministrazione comunale, disponendo la demolizione dell’edificio a tutela della pubblica incolumità. La soluzione alternativa sarebbe quella di verificare un eventuale recupero della struttura, che potrebbe essere adibita, secondo alcuni, a centro polifunzionale. Ma la condizione affinché tale ipotesi possa realizzarsi è che la parrocchia firmi l’atto di donazione dell’ex chiesa al Comune, che entrandone così in possesso potrebbe predisporre il progetto di recupero funzionale. In base all’accordo che era stato raggiunto tra l’Amministrazione e il parroco di Misserio, padre Carmelo Mantarro, l’edificio una volta riqualificato sarebbe concesso in comodato d’uso gratuito alla stessa parrocchia. Sembrava cosa fatta ma all’ultimo momento il parroco ha cambiato idea e non si è presentato all’appuntamento per la firma. Così il destino dell’immobile appare segnato, nonostante Archeoclub e alcune forze politiche, come Fli, si siano apertamente schierate contro la demolizione. “Aspettiamo la firma dell’atto di donazione  – ha intanto commentato il consigliere comunale Vittorio Chillemi – che consentirebbe al sindaco di poter iniziare le opere di messa in sicurezza della pericolante struttura. Del resto – ha aggiunto Chillemi – un impegno preciso è stato preso dal sindaco nello storico consiglio comunale che si è tenuto per la prima volta dopo 83 anni nei locali delle ex scuole elementari di Misserio. Le carte sono in regola, anche alla luce dell’ultimo sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco che hanno invitato il Comune – ha concluso Chillemi – a prendere immediati provvedimenti”.

Leave a Response