Lutto nel mondo della cultura, è morto il poeta e scrittore Giuseppe Cavarra. Era nato a Limina

E’ morto questa mattina il prof. Giuseppe Cavarra. Aveva 80 anni. Un lutto  per la cultura non solo della riviera ionica messinese. I funerali saranno celebrati lunedì 6 mattina alle 11 a Messina nella chiesa di San Nicolò. Giuseppe Cavarra era nato a Lìmina e viveva tra Messina e Nizza di Sicilia. L’ultima sua apprizione pubblica durante il convegno al Palacultura di Santa Teresa di Riva per commemorare un altro grande scomparso, Nino Nicotra. Giuseppe Cavarra aveva iniziato la sua carriera di insegnante in Umbria; rientrato in Sicilia, aveva insegnato nelle scuole messinesi fino al 1991, anno del suo collocamento a riposo. Conseguita la maturità classica, aveva frequentato l’Università degli Studi di Messina, dove con Giorgio Petrocchi si era laureato in letteratura italiana con una tesi su Iacopone da Todi. Si è occupato dei dialetti e della cultura che ne è espressione fin dagli anni universitari, durante i quali aveva cominciato a svolgere ricerche sotto la guida di Oronzo Parlangeli. Sue collaborazioni, suoi interventi e recensioni sono stati pubblicati su periodici di varie località italiane e riviste specializzate.
Cavarra è stato fondatore a Limina del premio di poesia dialettale “Bizzeffi”, di cui sono state celebrate sette edizioni. Ha fondato e diretto “Il Puntale”, periodico di cultura liminese. Era tra i fondatori dell’Associazione Culturale “Pagnocco”, istituita a Messina nel 2004; è stato direttore scientifico della rassegna quadrimestrale di cultura e informazione “Pagnocco” e fu presidente della commissione giudicatrice del Concorso Letterario nazionale “Messana”, riservato alla poesia edita e inedita sia in lingua che in dialetto. Per anni aveva svolto attività di ricerca nel settore delle feste tradizionali insieme con Francesco Coglitore. Un lungo sodalizio con Mario Rizzo all’interno del Gruppo di Ricerca “Argeno” – con sede a Nizza di Sicilia – ha fruttato lavori più volte presentati nei teatri e nelle piazze della Sicilia e all’estero: Arghennakron, All’anta, Sparramentu, Le sette strade, Fataciumi, Notte Santa, Passio, Al di là del mare, Lo Stretto questa gabbia. La sua collaborazione con l’etnomusicologo Orazio Corsaro ha prodotto un recital, Donna in Sicilia, e un’opera lirica, Colapesce. Dal 1984 Cavarra aveva scritto versi in lingua e in dialetto. La sua poesia in dialetto ha radici autobiografiche.

 

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