Messina. Assenteismo all’Università, il gup dispone nove rinvii a giudizio

MESSINA – Il giudice delle udienze preliminari di Messina, Antonino Genovese, ha disposto nove rinvii a giudizio e nove proscioglimenti per l’inchiesta sui casi di assenteismo all’università di Messina e per l’assegnazione di borse di studio post dottorato e di posti pubblici per incarichi amministrativi e di docenza. L’inchiesta, riguarda Melitta Grasso, moglie del rettore Francesco Tomasello, e altre 17 persone tra docenti ed impiegati amministrativi che dovevano rispondere, a vario titolo, di truffa ed abuso d’ufficio. Il gup  ha rinviato a giudizio al 3 maggio prossimo Carmela (Melitta) Grasso, Angela Tortora, Concetta Epasto, Francesco Gatto, Armando Curatola, Annamaria Murdaca, Giuseppa Casapollo, Giovanna Ursino e Letterio Smeriglio. Sono stati prosciolti Carmelo Trommino, Giuseppe Cardile, Giuseppe Rando, Velleda Bolognari, Aldo Attilio Epasto, Giuseppe D’Attila, Elvira Lusanna, Oria Tallone, Giovanni Petino. La Guardia di Finanza ha analizzato 77 giornate lavorative tra il 2007 ed il 2008 e ha accertato alcune anomalie nelle presenze della Grasso. Alla moglie del rettore vengono contestati anche casi in cui avrebbe fatto timbrare ad altri il suo cartellino di presenza. L’inchiesta si è occupata anche dell’assegnazione di borse di studio e concorsi per incarichi amministrativi e di docenze. Ad otto indagati è contestata un’ipotesi di abuso d’ufficio per l’assegnazione di tre borse di studio post-dottorato nel 2008. Le borse furono assegnate alla nipote di Melitta Grasso ed alle nuore di due docenti. La Procura contesta anche un caso di abuso d’ufficio a quattro docenti per il concorso per un posto di ricercatore universitario in Geografia economico-politica alla facoltà di Scienze della Formazione.

Leave a Response