Letojanni. Arrestati tre romeni sorpresi a rubare cavi di rame sulla tratta ferroviaria all’altezza di Mazzeo

LETOJANNI – I carabinieri di Letojanni hanno tratto in arresto una banda di romeni per furto di cavi di rame. A finire in  carcere Marin Cioranu,  51 anni, Petrica Stan, 30 anni, e  Petre Tanase, 51 anni, abitanti a Catania. L’operazione è scattata da una segnalazione al numero di pronto intervento 112 di un cittadino che ha riferito della presenza di persone sospette, lungo la tratta ferroviaria Messina-Catania all’altezza della frazione taorminese di Mazzeo. L’immediato intervento della pattuglia dei carabinieri di Letojanni ha permesso di accertare che i tre romeni erano impegnati  a trufugare rame. Per evitare possibili tentativi di fuga, tramite la Centrale operativa dei carabinieri di Taormina, i militari hanno chiesto il supporto di altre pattuglie grazie alle quali si è potuto procedere a circoscrivere l’area. Quando è scattato il blitz, i malviventi sono stati bloccati nell’atto di tranciare i cavi di rame. Nelle immediate vicinanze i carabinieri hanno anche rinvenuto un furgone con all’interno 30 kg. di cavi in rame già liberati dalla guaina protettiva, mentre altre matasse di cavi di rame erano ammassate in attesa di essere bruciate così da far sciogliere la gomma che li ricopriva. Secondo quanto accertato dai carabinieri i tre romeni avevano messo in atto una vera e propria catena di montaggio con una suddivisione dei compiti per il procacciamento di rame. All’interno del furgone sono stati inoltre rinvenuti vari attrezzi atti allo scasso tra cui tenaglie, martelli e guanti da lavori.
I carabinieri, anche in considerazione dell’attrezzatura atta allo scasso sottoposta a sequestro, non escludono che possa trattarsi di una banda dedita alla commissione di questo specifico reato. Grazie al tempestivo intervento dei militari dell’Arma, i quali hanno impedito ai tre malviventi di arrecare ulteriori danni al sistema di distribuzione elettrico del tratto ferroviario, inoltre, non è stato compromesso il regolare traffico dei treni su quella tratta. I tre romeni sono stati processati per direttissima e sottoposti agli arresti domiciliari.

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