Taormina. Compensi milionari, il Cga dice no ad un avvocato che aveva presentato al Comune una parcella di 2 milioni e mezzo di euro

Il comune di Taormina ha incassato una nuova vittoria sul fronte delle parcelle milionarie. Il cga ha dato ragione al comune della città del centauro respingendo di fatto la richiesta di un legale del foro di Messina che reclamava il pagamento di  parcelle per due milioni e mezzo di euro. Tempo addietro l’avvocato era stato incaricato dal comune di Taormina per una serie di cause.  Al Comune è stata contestata la “richiesta di pagamento degli onorari dovutigli in dipendenza di incarichi legali assolti e a seguito dell’avvenuta risoluzione di un accordo transattivo stipulato tra le parti”.Una prima fase della contesa si era già svolta al Tar che aveva respinto tale richiesta dichiarando inammissibile il ricorso poiché la controversia non rientrava nella giurisdizione del giudice amministrativo.  E adesso anche il Consiglio di Giustizia amministrativa di Palermo ha confermato la decisione del tar contro le richieste di esborso stratosferiche. “La pretesa – continua il dispositivo – fonda su un pregresso rapporto contrattuale che resta di natura paritaria e privatistica. Il ricorso avverso il silenzio della Pubblica Amministrazione è inammissibile quando, in realtà, il privato domanda la tutela di un diritto soggettivo. In linea generale ciò vale anche quando ricorre un’ipotesi di giurisdizione esclusiva, perché altrimenti l’azione con cui si impugna il silenzio verrebbe trasformata in un’azione di accertamento”.Ma il ricorrente non si era dato per vinto ed ha impugnato la sentenza “L’appello non è fondato e va respinto”: così si è adesso  pronunciato il Cga. L’appellante è stato, inoltre, “condannato a pagare 4 mila euro”, “oltre accessori in favore del Comune per le spese e onorari di questo grado del giudizio. Secondo il Cga insomma si è configurata la “inammissibilità del ricorso. Ma il comune della città del centauro non è nuovo in tema di parcelle milionarie. Una su tutte quella riguardante il lodo Impregilo: per un ammontare da 50 milioni di euro. La ditta era stata incaricata per la  realizzazione del piano parcheggi. La casa municipale non ha voluto intraprendere un accordo transattivo e si sta difendendo in tutti i gradi di giudizio evitando così il dissesto finanziario dell’Ente.

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