Giardini. Il costo della Tarsu, il presidente degli albergatori Giovanni Russotti replica a ”Futura” e al consigliere Cavarra

GIARDINI NAXOS – Sulla questione sollevata dall’Associazione  Futura e dal consigliere comunale Cavarra e relativa ai mancati ritocchi del costo della Tarsu, interviene con una nota il dott. Giovanni Russotti (nella foto) presidente dell’Associazione albergatori di Giardini Naxos. «Ritengo opportuno, quale presidente dell’Associazione albergatori – scrive il dott. Russtotti – intervenire per correggere una erronea rappresentazione che emerge da alcuni manifesti apparsi nei giorni scorsi a Giardini a firma dell’Associazione “Futura” e da una richiesta del consigliere comunale sig. Cavarra indirizzata al sindaco di Giardini Naxos, dott. Lo Turco. Tanto dall’Associazione “Futura” che dal consigliere Cavarra, viene lamentato, tra l’altro – e questo è il punto di interesse per l’Associazione albergatori – che l’Amministrazione comunale di Giardini non sia intervenuta a modificare la regolamentazione della Tarsu introdotta nel 2010, la cui tariffa imporrebbe costi ben più elevati per le residenze rispetto a quella, ridotta, richiesta per gli alberghi. Tale rilievo è infondato.
Il Comune di Giardini Naxos – rimarca  Russotti – si è infatti limitato, con la modifica introdotta nel 2010 alla regolamentazione della tassa rifiuti solidi urbani, a dare applicazione, come era peraltro tenuto, al D.L. n. 507/1993 art. 68 che ricomprende nella medesima categoria e quindi assoggetta ad unica tassazione “locali ed aree ad uso abitativo per nuclei familiari, collettività e convivenze, esercizi alberghieri”. Per effetto della regolamentazione tariffaria così introdotta, l’importo a carico delle abitazioni è di euro. 2,50 mq (a fronte di euro. 1,91 mq pagati prima del 2010) e dell’identico valore di euro 2,50 è l’importo oggi dovuto, a metro quadro, per le singole stanze degli esercizi alberghieri. Gli alberghi, peraltro, per i locali comuni, le sale riunioni, le hall e i corridoi corrispondono una tassa pari a euro/mq. 8,50; per i locali frigoriferi depositi, aree scoperte o attrezzate o solarium l’importo è di euro/mq. 4,80; per i locali adibiti a servizi igienici il costo è di euro/mq.6,00; per i ristoranti è di euro/mq.9,60; per le cucine è di euro/mq.10,50. Tassa, quest’ultima, che, ovviamente – sostiene il dott. Russotti – e contrariamente a quanto rappresentato sia nel manifesto che negli articoli apparsi in questi giorni sulla stampa, penalizza le strutture alberghiere in genere e quelle di maggiore consistenza e più elevata classificazione. Così corretta l’informazione esposta, base del “manifesto”, resta la perplessità per una posizione che manifesta la opportunità di elevare i costi della ricettività alberghiera, già notevolmente superiori a quelli dei comuni vicini».

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