Taormina. Carabinieri, il bilancio dello scorso anno dell’attività investigativa della Compagnia: 120 arresti, 900 denunce e sequestro di droga

TAORMINA – Un territorio di circa 400 kmq nel quale insistono 22 Comuni e una popolazione complessiva di oltre 60.000 abitanti (che durante la stagione estiva aumenta in maniera esponenziale). Quanto basta per dare l’idea della vastità del territorio di competenza della Compagnia Carabinieri di Taormina; un comprensorio che da Giardini Naxos (comune della costa jonica a confine con la provincia di Catania), si estende fino a Furci Siculo, passando per i Comuni montani di Roccella Valdemone ed Antillo; un territorio non solo geograficamente vasto, ma anche socialmente e culturalmente vario e diversificato, ed operativamente impegnativo specie in considerazione dell’influsso del crimine organizzato in particolare della limitrofa provincia catanese.
Nell’anno appena concluso, la Compagnia carabinieri di Taormina, che si avvale del contributo operativo di 13 Stazioni, di quello del Nucleo Operativo e Radiomobile e di quello della Motovedetta di stanza nel porto di Giardini Naxos, ha effettuato numerosi servizi di prevenzione sia a terra che in mare, usufruendo – quando necessario – anche del supporto di velivoli del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Catania.
L’attività di contrasto ha consentito di trarre in arresto 120 malfattori e di deferire alla competente Autorità Giudiziaria 980 persone; particolare impegno è stato profuso dagli uomini dell’Arma nello svolgimento dei servizi finalizzati alla prevenzione dei reati, specialmente quelli di natura predatoria, principale causa di allarme sociale. Positivo anche il risultato conseguito nel contrasto al traffico di sostanze stupefacenti che ha visto il sequestro di circa 3 chili di sostanza stupefacente di varia natura e l’arresto di 33 persone.
Nel corso del 2011 sono state condotte importanti attività di Polizia Giudiziaria: ricordiamo tra le più significative, quelle che hanno condotto all’arresto dei quattro autori dell’efferata rapina perpetrata alla vigilia del Natale 2010 in Francavilla di Sicilia ai danni di due anziane sorelle in cui rimase vittima una delle due germane: grazie alle solide risultanze investigative, i quattro malfattori sono stati tutti condannati a 30 anni di reclusione. Per la brillante operazione, l’Amministrazione Comunale di Francavilla di Sicilia ha conferito alla Compagnia Carabinieri di Taormina un encomio solenne.
Da ricordare ancora l’arresto dei due autori materiali della rapina perpetrata in pieno giorno nel settembre del 2010 all’interno di una gioielleria ubicata nel centralissimo corso Umberto di Taormina; nella circostanza due malviventi, dopo aver sequestrato la commessa legandola ad una sedia, hanno fatto razzìa di preziosi per un valore di 800.000,00 euro. Le pressanti indagini, corroborate dai risultati dei Carabinieri del RIS di Messina a seguito della comparazione dei profili genetici degli indagati con il materiale biologico repertato, hanno consentito di far piena luce su un fatto che aveva suscitato grande clamore e preoccupazione tra i commercianti della Perla dello Jonio. Per questa operazione, il Comune di Taormina, in occasione dell’inaugurazione della nuova Aula Consiliare ed alla presenza del Prefetto di Messina, ha conferito alla Compagnia Carabinieri un encomio solenne.
Sempre nel 2011 si è conclusa l’indagine denominata “Fermitutti” che, grazie a una paziente attività investigativa svolta secondo i tradizionali canoni investigativi, ed integrata da indagini tecniche, ha consentito di individuare e trarre in arresto 28 persone, ritenute a vario titolo responsabili di ben 15 rapine (13 in Sicilia; 2 nel Nord-Italia) che avevano fruttato un bottino complessivo di circa 170.000,00 euro.
Da menzionare anche l’arresto di un assessore del Comune di Giardini Naxos, poi condannato a quattro anni, il quale era stato colto in flagranza mentre intascava una tangente per alcuni lavori al cimitero di Giardini Naxos, ed il successivo arresto del suo complice ritenuto un referente di un clan mafioso del catanese.
L’attività di prevenzione e repressione condotta nel corso dell’anno, ha infine consentito di disarticolare alcune bande dedite ai furti di autovetture nei garage (c.d. banda dei garage) e una banda di malviventi dediti ai furti all’interno dei negozi di abbigliamento con il metodo della “spaccata”. Con l’inizio del nuovo anno, la Compagnia, nel rinnovare il proprio impegno in favore della collettività, esorta ancora una volta i cittadini a segnalare immediatamente – anche in forma anonima – qualunque evento e/o persona sospetta, così da consentire un intervento sempre più tempestivo ed efficace in difesa del cittadino.

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