S. Teresa. Accordo Udc-Pd, il segretario provinciale Bartolotta boccia la fuga in avanti del circolo “Impastato”

S. TERESA – Primo apparentamento ufficiale in vista delle prossime elezioni amministrative. L’Udc e il circolo del Partito Democratico “Peppino Impastato” hanno annunciato la loro volontà di “avviare un percorso univoco per la realizzazione della coalizione alternativa all’attuale amministrazione”. In una nota di poche righe, Carmelo Lenzo, presidente del Consiglio comunale e coordinatore dell’Udc santateresino, e Andrea Ricciardi, segretario del circolo Pd “Peppino Impastato”, si dicono “fermamente convinti che l’unione di queste due forze porterà alla formazione di una nuova coalizione volta al rinnovamento”. Nessun accenno, nella nota, alla proposta del circolo Pd di scegliere il candidato sindaco della coalizione attraverso le elezioni primarie. In effetti neanche gli altri possibili alleati (Fli, Sicilia Vera e il gruppo dell’ex vicesindaco Pippo Lombardo) sono sembrati entusiasti all’idea. Almeno questo sembrerebbe significare il silenzio di questi giorni dopo la proposta lanciata dal circolo “Impastato”. Eppure il segretario Ricciardi non demorde: “E’ possibile che la nostra idea abbia spiazzato le altre forze politiche con cui stiamo dialogando – spiega – ma questo può essere normale anche perché il meccanismo delle primarie è più congeniale al centro sinistra. Riteniamo comunque – conclude Ricciardi – che questa possa essere la soluzione migliore e più innovativa per fare una sintesi tra i vari aspiranti alla candidatura a sindaco”. Tornando all’accordo tra Udc e circolo “Impastato”, l’altro dato saliente che emerge è l’ufficializzazione della spaccatura tra i democratici. Il circolo “storico” che fa riferimento al segretario Angelo Casablanca è infatti molto vicino all’Amministrazione Morabito, ed è rappresentato in Giunta dal vicesindaco Paola Rifatto e in Consiglio comunale da Pablo Spadaro. A nulla, dunque, sono valsi i tentativi del segretario provinciale del Pd, Nino Bartolotta, di ricompattare i due circoli in vista della prossime elezioni. Bartolotta non l’ha presa bene: “scelte politiche o “fughe in avanti” – ha scritto in una nota – non preventivamente sottoposte all’esame dell’assemblea cittadina del Pd sono da considerarsi non legittime o a titolo esclusivamente personale”.

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