Roccalumera. Lo scongiurato pericolo di scioglimento del Consiglio, il sindaco Miasi: ”Nessuno può trarre benefici politici da questa storia”

ROCCALUMERA – «Nessuno può cantare vittoria da questa storia che ritengo sfortunata ed emblematica di un difetto di comunicazione. Non nascondo che è stato commesso qualche errore, anche da parte mia».
Sono le parole del sindaco Gianni Miasi, che mettono la parola fine alla querelle sulla mancata approvazione degli equilibri di bilancio per la quale si era anche temuto lo scioglimento del Consiglio. Ipotesi scongiurata nei giorni scorsi dal commissario nominato dalla Regione, Giuseppe Petralia. Il tutto sarà inserito nell’esercizio finanziario del 2012. Miasi torna sulla proposta di delibera bocciata alla fine dell’anno dalla sua maggioranza. «Non si tratta di una sfiducia – sbotta – come qualcuno dell’opposizione vuole fare intendere, bensì di una valutazione tecnica. Sicuramente se ci fosse stato più dialogo, se avessimo fugato per tempo dubbi e preoccupazioni, non saremmo arrivati a questo punto».
Il sindaco difende a spada tratta l’operato del responsabile dell’area finanziaria del Comune, Luciano Scala. «Il commissario – evidenzia Miasi – alla fine gli ha dato ragione. L’intenzione, infatti, era quella di rinviare all’esercizio dell’anno in corso quanto non si era riusciti a fare nel 2011 e ciò è stato ribadito nella lettera che il funzionario ha inviato agli amministratori e ai responsabili dei nostri uffici economici».
Il commissario Petralia ha specificato che «le variazioni al Bilancio degli enti locali possono essere deliberate entro il 30 novembre di ciascun anno ed ai consiglieri non poteva essere assegnato un termine successivo».
Per cui, già alla data di notifica del decreto di nomina del funzionario regionale (30 novembre 2011) «non era più possibile adottare i provvedimenti necessari contenuti nella proposta di deliberazione predisposta dall’area ragioneria e finanze del Comune».
Il sindaco conclude con un appello: «Se ci confrontiamo ed esaminiamo le questioni senza pregiudizi e preclusioni faremmo certamente il bene della collettività e dell’amministrazione comunale di questo paese. Quanto accaduto deve servirci da lezione».

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