Regione, al capolinea il patto Udc-Mpa. D’Alia: “In Sicilia il Terzo Polo non è mai nato”

Non risparmia proprio nessuno il senatore dell’Udc Giampiero D’Alia che in un’intervista rilasciata all’edizione palermitana de “La Repubblica” non ha lasciato spazio a fraintendimenti. In vista delle amministrative di primavera, con particolare attenzione a quelle di Palermo, gli schieramenti del terzo polo continuano a fare scintille. Il coordinatore regionale dell’Udc punta il dito contro il partito del governatore Raffaele Lombardo: “Il Terzo polo in Sicilia non è mai nato, qui l’Mpa ha più difficoltà nelle scelte perché è vincolato dal Pd. Il risultato – aggiunge D’Alia –  è che mentre a Roma Fini, Casini e Rutelli propongono le liberalizzazioni, in Sicilia la Regione rileva Siremar, e mentre a Roma si parla di merito qui si sostengono ancora le logiche clientelari nella scelta dei dirigenti e dei primari”. Poi il senatore torna a parlare del governo regionale. “La maggioranza – dice –  non c’è e non penso si possa mettere in piedi in pochi giorni, i problemi sono profondi questo perché Lombardo è geloso della sua autonomia e perché il Pd è diviso”. In vista delle amministrative “noi dialoghiamo con tutti, ma non puntiamo a una ricostruzione del centrodestra: faremo accordi solo in base ai programmi partendo da un rapporto preferenziale con Fli e Api. Noi abbiamo lanciato una proposta, aperta anche al centrodestra: un grande patto civico per Palermo”. E infine anche una stoccata all’assessore alla Salute Massimo Russo: “Non accetteremo più la candidatura di primari alle prossime elezioni: proporremo all’Ars una norma per l’incandidabilità”. Le parole di d’Alia non lasciano presagire nulla di buono. E’ dunque davvero arrivato al capolinea il patto tra Udc ed Mpa in Sicilia? Ma si prospettano tempi duri anche per il Pd. L’area Lumia-Cracolici, in tandem con Innovazioni, ormai chiede a gran voce un congresso straordinario, ovvero la testa del segretario Giuseppe Lupo. “Basta far finta di essere tutti d’accordo – dice il capogruppo all’Ars Antonello Cracolici – Lupo la smetta con questa altalena”. Posizione condivisa anche da buona parte della deputazione regionale, che mercoledì farà il punto della situazione, e da Bernardo Mattarella: “C’eravamo dati come obiettivo le alleanze larghe, invece adesso rischiamo le primarie dell’isolamento: non siamo nè con Lombardo, nè con Leoluca Orlando. Ne risponderà chi ha gestito tutto in maniera solitaria”. Posizioni che hanno scatenato anche la reazione del segretario provinciale di Idv, Pippo Russo: “L’Udc siciliano, dopo l’uscita dal governo Lombardo, sta lavorando a fare alleanze con il Pdl, nei comuni in cui si andrà votare nella prossima primavera. Chi lo dice che D’Alia escluda Palermo? E noi di Italia dei Valori, avremmo dovuto prendere in considerazione un eventuale patto con l’Udc, magari in sede di ballottaggio, che cerca di fare un matrimonio con il Pdl? Mi piacerebbe conoscere la risposta della Borsellino e degli altri candidati alle primarie che considerano strategico discutere con l’Udc.

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