Alluvionati messinesi esclusi dal Milleproroghe, la protesta del presidente della Provincia Ricevuto

MESSINA – “Una decisione che ci riempie di tristezza perché ci mette di fronte all’ennesima disparità di trattamento”. Così il presidente della Provincia Regionale, Nanni Ricevuto, dopo l’esclusione dal decreto Milleproroghe dei comuni messinesi colpiti dall’alluvione del 22 novembre scorso. Gli alluvionati di Liguria e Toscana, invece, in quel decreto ci sono finiti: godranno così di una serie di benefici, come sospensione dei tributi e sgravi fiscali. E a Messina? Tutto come se nulla fosse successo. “E’ la conferma che esistono due ‘Italie’ – commenta amaro Ricevuto – una più ricca, e paradossalmente per questo più degna di assistenza, e l’altra più povera, e pertanto emarginata. E poi parliamo di equità…”.  Il massimo rappresentate di Palazzo dei Leoni preannuncia un ordine del giorno contro la “clamorosa dimenticanza” del Governo Monti. “Ci sono 21 Comuni pesantemente colpiti, anche in termini di vite umane – aggiunge – che attendono ancora una risposta concreta dall’esecutivo nazionale”. Il Governo centrale ha dichiarato lo stato di emergenza, ma senza la conseguente ordinanza di protezione civile (che significa stanziamento di fondi) è un provvedimento che serve a poco. “L’amministrazione provinciale – prosegue Ricevuto – proporrà in aula un ordine del giorno in cui con tutta la durezza necessaria stigmatizzerà un provvedimento iniquo e inaccettabile, espresso da un Governo che solo a parole sostiene di percorrere la via dell’equità e della crescita”. E l’esclusione dal Milleproroghe rischia di avere serie ripercussioni sulle imprese messinesi. Ne è convinto il presidente della Camera di Commercio, Nino Messina. “Le aziende investite dalla grave crisi che colpisce l’economia regionale e nazionale – ha dichiarato Messina – e che operavano già con grande difficoltà, dopo gli eventi calamitosi che hanno prodotto gravi danni alle strutture, ai locali ed ai mezzi utilizzati, rischiano la chiusura

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