S. Teresa. Allarme erosione marina, la spiaggia scompare a vista d’occhio

S. TERESA – Scompare la spiaggia della cittadina. Un fenomeno lento ma costante, ormai chiaramente visibile ad occhio nudo, che mette a repentaglio la sicurezza del lungomare e delle abitazioni che vi si affacciano. Sempre più spesso, in occasione delle mareggiate, le onde scavalcano il muro di protezione infrangendosi sulla carreggiata e nelle piazzette ricavate lungo la via marina. La sabbia rimane poi depositata sul fondo stradale causando pericoli alla circolazione dei mezzi. L’Amministrazione comunale, qualche anno fa, ha fatto redigere un progetto di “Difesa, stabilizzazione e tutela delle aree costiere con barriera soffolta”, il cui costo si aggira intorno ai 30 milioni di euro. Tanti, troppi, soldi che difficilmente arriveranno una sola tornata di finanziamento. Intanto, sarebbe però opportuno cercare comunque di iniziare i lavori con progetti-stralcio. I trenta milioni di euro sono stati richiesti dall’Amministrazione comunale all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente per gli interventi di difesa della linea costiera. Il progetto è stato redatto dal Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia-Calabria – sezione di Palermo – del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e nasce dai risultati dello studio idraulico-marittimo effettuato dal Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università di Catania, a cui l’Amministrazione aveva dato incarico per cercare di comprendere le cause dell’erosione marina.

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