Taormina. Sequestrati dai carabinieri 250 kg di botti e 80 bombe carta: due denunciati

TAORMINA – I militari dell’arma della Compagnia di Taormina, unitamente ai colleghi delle stazioni di Taormina e Giardini Naxos, nell’ambito di specifici servizi finalizzati al contrasto della detenzione e del trasporto illegale di giochi pirotecnici effettuati sul territorio di competenza, hanno proceduto al sequestro di 250 kg. circa di “botti” detenuti illegalmente da un 28enne all’interno della propria abitazione di  Taormina. Il giovane è stato denunciato. Un ulteriore sequestro è stato effettuato dai carabinieri a Giardini Naxos, nei pressi di un centro commerciale particolarmente affollato in questo periodo dell’anno. Nella circostanza, i militari dell’Arma hanno denunciato alla competente A.G. un 54enne che deteneva all’interno del proprio furgone 82 bombe carta, confezionate artigianalmente. L’uomo aveva realizzato nei pressi di un noto esercizio commerciale un punto vendita di fuochi d’artificio, esponendo al pubblico solo quelli di genere consentito. Il controllo effettuato dai carabinieri all’interno del mezzo di trasporto utilizzato dal citato 54enne ha consentito di “scovare” gli artifizi pirotecnici illegalmente detenuti che sono stati sottoposti a sequestro. Prosegue così l’intensa attività di prevenzione e repressione a cura dei carabinieri della Compagnia di Taormina che per le prossime feste di fine anno hanno incrementato, attuando una capillare azione di vigilanza, i controlli nelle aree sensibili della città del centauro e nella cittadina naxiota, al fine di scoraggiare l’illecita commercializzazione di artifizi pirotecnici.
È tristemente noto che durante le festività di fine anno si verificano incidenti anche gravissimi, provocati dai fuochi pirotecnici utilizzati in modo scorretto, o da quelli illegali. L’uso incauto dei fuochi d’artificio, infatti, può produrre lesioni anche gravi, come ustioni al viso e alle mani e danni alla vista e all’udito.
Il rischio maggiore deriva dall’uso di “botti”, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un’esplosione anticipata, ma anche dal trasporto degli stessi in assenza delle previste autorizzazioni e quindi delle idonee cautele.

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