Scaletta. Stupore e rabbia per la vicenda dei 77 indagati con l’ipotesi di truffa allo Stato per aver intascato contributi a seguito dell’alluvione assassina del 2009

SCALETTA ZANCLEA – La  notizia del secondo troncone d’inchiesta della Procura della Repubblica di  Messina che stavolta ha indagato 77 persone con  l’ipotesi del reato di  truffa  ai danni dello  Stato, ha  generato a Scaletta Zanclea e  nei paesi vicini  grande stupore e i commenti più disparati. Stupore ma anche una sorta  di  incredulità nonostante  sulla  vicenda ci  sia il  ”sigillo” della magistratura. Ma c’è pure tanta  rabbia.  L’ipotesi d’accusa per gli indagati è pesante come un macigno: art. 640 bis del codice penale, truffa aggravata ai danni dello Stato per il conseguimento dei contributi economici erogati ai residenti e non, sotto varie forme, a seguito della devastante alluvione del 1. ottobre 2009, che travolse anche Scaletta Zanclea e provocò 37 morti. E su questa tragedia si registra anche una nuova inchiesta della Procura di Messina, dopo quella principale sulle responsabilità amministrative e tecniche, che ha avuto l’atto di chiusura delle indagini preliminai nelle scorse settimane. L’atto in questione è infatti una proroga delle indagini preliminari concessa dal gip Maria Teresa Arena e che riguarda, per l’appunto, le 77 persone iscritte nel  registro degli indagati. Un’inchiesta aperta nel corso del 2011 che riguarda fatti per un reato che sarebbe stato commesso «in epoca compresa tra l’1.1.2010 e permanente», vale a dire che secondo la Procura la fattispecie è ancora sussistente. Al centro di questi nuovi accertamenti, delegati anche in questo caso ai carabinieri, ci sarebbero tutta una serie di erogazioni pubbliche accordate a chi, almeno sulla carta, non avrebbe avuto diritto a percepirle, o almeno nella misura in cui sono state concesse dopo il disastro. La richiesta di proroga accordata dal gip su richiesta della Procura fa capire comunque che in ogni caso c’è ancora molto da lavorare. Nel registgro degli indagati sono finiti Agatino Triolo, Antonio Triolo, Sergio Fleres, Mario Silla, Letterio Foti, Domenico Tavilla, Rossella Freni, Andrea Grillo, Carmelo Prestigiovanni, Ramona Calabrò, Anna Maria Buccini, Giacomo Auditore, Agostino Pino, Giusy Cucinotta, Serafina Ciccarello, Letteria Giusto, Anna Rita Novellino, Minicante Enrico Armeli, Minicante Rosario Armeli, Santi Cacciola, Nicola Villari, Stefano Alibrandi, Alessandra Marchese, Domenica Giuliano, Letterio Di Blasi, Carmela Auditore, Francesca Cantelli, Carmela Puglisi, Giovanni Aloisi, Grazia Torrisi, Francesco Pantò, Nazzarena Giuliano, Leo Mollica, Concetta Cannistraci, Carmelo Auditore, Francesco De Luca, Teresa Porto, Domenico Generoso, Salvatore Alessi, Placido Cacciola, Vincenzo Cacciola, Franco Aloisi, Francesco Basile, Maria Di Clasi, Anna Barbera, Garibaldi Lopane, Domenica Cordaro, Rosaria Denaro, Salvatore Cordaro, Pietro Freni, Giuseppe Freni, Nunziata Ausino, Aurelio Marchese, Giuseppe Marchese, Giovanna Oliva, Renato Calabrò, Andrea Maugeri, Giorgio Giovanni Barbera, Francesco Gemellaro, Giovanni Cacciola, Valerio Dattila, Francesco Feni, Gianfranco D’Arrigo, Nadiya Nastyuk, Stefano Bottari, Giovanna Cucinotta, Antonella Palumbo, Pietro D’Angelo, Girolamo Pino, Rosario Muscherà, Stefana Foti, Giuseppa Pino, Giuseppe Bottari, Gaetano Ciccarello, Giovanna Zancles, Placido Camino, Andrea Grillo.(n.a.)
 
 
 

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