Messina. La grave situazione economica del Comune, il Pd sprona Buzzanca ad uscire dal guado e se non è in grado si ”faccia da parte”

MESSINA – Il Pd messinese in un comunicato stampa fa il punto sulla disastrosa situazione di cassa del comune di Messina. I piedissini, fatta la premessa che ”nessuno può addebitare alla sola amministrazione Buzzanca il peso delle condizioni economiche del Comune. Lo stesso sindaco – si legge nella nota del Pd – opportunamente ha fatto riferimento a debiti fuori bilancio relativi ad un periodo compreso tra il 1998 ed il 2005 che oggi non possono essere pagati perchè il Comune non ha più liquidità. Il primo cittadino ha fatto riferimento alle scelte della sua amministrazione di risparmio e di tagli alla spesa dell’ente che ammonterebbero a circa 650 mila euro”.
Fatta questa premessa, il Pd rileva che ”noi addebitiamo a questa amministrazione la responsabilità di non aver compiuto scelte strutturali che andassero nella direzione del risanamento e degli investimenti necessari a garantire una qualità della vita accettabile per i cittadini. Le scelte strutturali che sono mancate in questi anni, sono quelle relative alla gestione del ciclo dei rifiuti. Bloccando la realizzazione degli impianti per la differenziata su cui si è consumata la rottura con Dalmazio, e non procedendo alla trasformazione di Messinambiente in società mista continuando ad alimentare sterili scontri tra ato e Messinambiente si è persa l’occasione di un risparmio di spesa quantificabile in 10 mln di euro l’anno. Sull’azienda trasporti – prosegue la nota Pd – non si è proceduto alla trasformazione, nessun piano industriale e nessuna pianificazione che prevedesse un partnerariato pubblico/privato. Il contenzioso legale dell’ente che costituisce un autentico pozzo senza fondo su cui non si è visto un grande impegno anzi forse troppe distrazioni e sul fronte delle entrate abbiamo avuto modo di dimostrare con i numeri come una attenta e rigorosa politica del personale ed un’attenzione rivolta ai regolamenti  avrebbe potuto garantire introiti cospicui. E’ finito il tempo della spesa pubblica in deficit ed è finito il tempo in cui lo Stato ripianava i debiti. Siamo ormai dinnanzi ad una svolta epocale, questa sì vera svolta epocale, non come quelle annunciate troppe volte in questi anni nella nostra città. Tutte le forze politiche devono prendere consapevolezza – sottolineano i piedissini – del fatto che il futuro delle prossime generazioni è stato ipotecato dall’irresponsabilità di decenni di egoismi, miopie e occasioni mancate.  Questi ultimi quattro anni sono stati l’apice del mal governo della cosa pubblica, basti vedere in che modo è stata governata la macchina amministrativa, le società partecipate, i servizi di manutenzione. La bellezza della città è stata messa sotto i piedi da un abbandono generalizzato dei servizi. Il sindaco Giuseppe Buzzanza – chiude il comunicato del Pd – ha perso troppo tempo e adesso convoca le unità di crisi. Presenti le sue proposte per uscire fuori dal guado o se non è più in grado si faccia da parte perchè la città è stanca di altre chiacchiere”.

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