Messina. Indagato l’assessore Carmelo Santalco, avrebbe utilizzato il telefono del Municipio per conversazioni private. Poi si dimette per ”motivi personali”

MESSINA – La Procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati l’assessore comunale alla Statistica e anagrafe, Carmelo Santalco, per peculato e appropriazione indebita. Secondo l’accusa avrebbe utilizzato il telefono del Municipio per fare chiamate private, per un totale di 500 euro. I carabinieri lo avrebbero scoperto mentre intercettavano le telefonate di Santalco nell’ambito di un’altra inchiesta, quella sulla gestione del Patronato Easa (Ente assistenza sociale per gli artigiani), che sabato scorso aveva fatto scattare gli arresti domiciliari per il padre dell’assessore, Benito, 72 anni, con l’accusa di concussione.

E lunedì, l’assessore Carmelo Santalco ha rassegnato le dimissioni dall’incarico, comunicando la decisione alla Segreteria generale del Comune. L’uscita dalla Giunta, Santalco l’ha motivata per ”motivi personali” 

 

 

Leave a Response