Furci. Chiesto alla Regione lo stato di calaminità per i danni provocati dal nubifragio del 9 novembre scorso

FURCI SICULO –  L’Amministrazione comunale di Furci ha avanzato al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, la richiesta della dichiarazione dello stato di calamità naturale, a seguito dei danni registratisi nella cittadina jonica in occasione del nubifragio dello scorso 9 novembre. Nel documento, approvato dalla Giunta, viene specificato che «i dissesti causati dalle intense piogge hanno interessato particolarmente la frazione Calcare per l’esondazione del torrente Fondacalasi e deposito fango e detriti lungo la strada di accesso alla borgata». Il maltempo ha inoltre causato l’abbattimento di un tratto di muro d’argine del torrente a monte della frazione Calcare mettendo a rischio gli abitanti e i terreni agricoli. «Anche la viabilità rurale – è stato specificato nella delibera della Giunta municipale, dichiarata immediatamente esecutiva – ha subìto pesanti interruzioni in diverse zone del territorio comunale e nella frazione Artale».

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