Saponara. Il tragico nubifragio di martedì, la Procura apre un’inchiesta. Disposta l’autopsia sulle due vittime

SAPONARA –  A Saponara, uno dei centr più colpti dalla devastante alluvione abbattutasi martedì seera sulla zona tirrenica del Messinese, permane lo stato di ”moderata criticità”. Le tre le vittime del nubifragio abitavano nella frazione Scarcelli di Saponara: Luca Vinci, un operaio delle acciaierie di Milazzo, Luigi Valla, 55 anni, e del figlio Beppe, 28 anni, laureando in Medicina. Prosegue il lavoro di monitoraggio svolto dall’unità di crisi istituita presso la Prefettura di Messina, dove ieri pomeriggio si è svolto un vertice con la partecipazione del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, di quello dell’ambiente, Corrado Clini, e del capo dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli. I vigili del fuoco di Messina, intanto, hanno comunicato che ancora non è stato possibile recuperare il corpo di Luigi Valla, travolto dalla frana di fango insieme al figlio nella loro casa della frazione Scarcelli. Il corpo del figlio di Valla, Giuseppe, è stato trovato ieri pomeriggio. Impegnati nelle ricerche i vigili del fuoco, carabinieri e uomini della Protezione civile. E si continua a scavare per liberare le case e le strade dal fango nel piccolo borgo di Scarcelli. Il sindaco di Saponara ha firmato un ordine di evacuazione per 12 famiglie che abitano in case ritenute a rischio. Intanto la Procura di Messina ha dato i primi incarichi per accertare le cause che hanno determinato la frana ed ha aperto un fasciolo contro ignoti per disatro e omicidio colposo. E sempre su disposizione della Procura messinese è stata disposta l’autopsia sui corpi del piccolo Luca e dello studente Valla. 

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