Forza d’Agrò. Malattie rare e disabilità, sabato convegno organizzato dai Lions Val d’Agrò

FORZA D’AGRO’ – Riflettori ancora puntati sulle malattie rare e disabilità. Dopo un primo significativo incontro, svoltosi lo scorso 16 luglio, il Lions Club “Letojanni-Valle D’Agrò” ha organizzato per domani un nuovo appuntamento sull’importante tema. Il meeting è in programma a Forza d’Agrò, a partire dalle 17, nell’auditorium della chiesa di S. Francesco. “In occasione del primo incontro – ha spiegato il presidente del Lions club  Vincenzo Calabrò – abbiamo messo in primo piano gli ammalati e le loro famiglie, per dare voce alle problematiche quotidiane legate al contrasto della malattia”. L’obiettivo era quello di chiedere interventi mirati su assistenza, cure, farmaci, riabilitazione, normativa, scuola e lavoro e supportare, al tempo stesso, la locale associazione “Ancora Onlus” che si occupa nel territorio di malattie rare. “L’incontro di domani – ha aggiunto Calabrò – sarà invece incentrato su alcune relazioni specifiche”. Interverranno: Tyndareo Merenda, medico chirurgo appartenente al comitato Lions delle malattie rare, che introdurrà il dibattito; Angelo Chiara, professore ordinario di Medicina Legale e delle Assicurazioni, che affronterà le problematiche normative-burocratiche; Filippo Bellinghieri, primario di Anastesia e Rianimazione del presidio ospedaliero di Taormina e Raffaele Tommasini,  docente di diritto dell’Università di Messina. “Quest’evento è stato organizzato con il preciso obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni locali sul problema – ha proseguito Calabrò – visto che a giugno 2011 nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia sono state evidenziate le sedi nel territorio siciliano che si occupano di curare e gestire i pazienti affetti da malattia rara”. “Iniziative come questa sono determinanti nel favorire una conoscenza più diffusa del problema – ha aggiunto l’assessore provinciale alla Cultura, Mario D’Agostino – specialmente se supportate, come in questo caso, dalla partecipazione diretta di chi vive il problema in prima persona e testimonia la propria esperienza ed il proprio percorso di vita”.

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