Nizza. Debito con l’Ato, il Comune pagherà solo il 60% dei servizi

NIZZA – Il Comune pagherà solo il 60% di quanto richiesto dall’Ato Me 4 per i servizi di igiene ambientale resi nell’anno in corso. Il Consiglio comunale ha approvato con il voto favorevole della maggioranza il piano finanziario predisposto dall’Amministrazione del sindaco Giuseppe Di Tommaso. Fino a questo momento la società d’ambito ha richiesto al Comune una somma pari a 632mila euro, così ripartiti: 199mila euro per il conferimento in discarica dei rifiuti, 406mila euro per i servizi di igiene ambientale, 27mila euro per le spese amministrative. “Riguardo le spese e il conferimento in discarica – ha spiegato il presidente dell’assemblea cittadina Carmelo Rasconà – non possiamo eccepire nulla. Abbiamo invece contestato all’Ato il mancato espletamento di alcuni servizi di pulizia del paese. Carenze che abbiamo rimarcato con una corposa documentazione anche fotografica. Per questo motivo – ha aggiunto Rasconà – l’Amministrazione comunale ha preso atto della proposta del sindaco Di Tommaso di decurtare il 40% dalle somme richieste dall’Ato”. Sull’argomento si è registrata l’astensione del gruppo di minoranza “Insieme per voltare pagina” e del consigliere comunale indipendente Mimma Brigandì. Quest’ultima ha chiesto maggiore chiarezza sulla situazione debitoria del Comune nei confronti dell’Ato. “In aula non si è fatta la chiarezza necessaria – ha dichiarato Brigandì – in quanto la proposta di deliberazione prevedeva una cifra debitoria superiore a quanto stanziato in Bilancio. In Consiglio si è stabilito di scorporare da quella cifra il pagamento del conferimento in discarica, che verrà pagato per intero, mentre gli altri servizi aggiuntivi, alcuni di questi mai svolti, verranno decurtati del 40%. Pertanto – ha concluso Brigandì – la cifra complessiva da dare all’Ato è risultata inferiore a quelle prevista dalla delibera. Proprio per questa mancanza di chiarezza ho deciso di astenermi”.

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