Unione Valli Joniche, l’Osservatorio sollecita l’adesione al circuito regionale di valorizzazione dei teatri

S. TERESA – L’Osservatorio dei beni culturali ha sollecitato all’Unione dei Comuni Valli Joniche l’adesione al circuito regionale Tirsi, un progetto per lo sviluppo degli spazi e delle attività teatrali. Il presidente dell’Osservatorio Filippo Brianni ha inviato una lettera al presidente dell’Unione Valli Joniche, il sindaco di Roccalumera Gianni Miasi, con cui ha spiegato le ragioni dell’iniziativa.  “Questo Osservatorio – ha scritto Brianni – ha ricevuto nei giorni scorsi una comunicazione da parte del vice segretario provinciale giovanile dell’Udc, Carmelo Cutrufello, in cui si sollecitavano le amministrazioni comunali del comprensorio ad aderire al circuito attivato dall’assessore regionale al Turismo Daniele Tranchida e che tende ad includere, gratuitamente, le strutture teatrali già attive e quelle attivabili in tempi brevissimi”. Cutrufello ha spiegato che “l’adesione al consorzio è particolarmente attraente per i nostri piccoli teatri che non sono assolutamente nelle condizioni economiche per attivare un proprio cartellone: potranno avere a costo zero gli spettacoli programmati con il “Circuito del Mito” e a costo molto ridotto quelli prodotti dagli altri aderenti al consorzio. Un ulteriore elemento positivo – ha aggiunto Cutrufello – è che utilizzando in modo più costante le sale si potranno attivare servizi aggiuntivi finora sopiti, come ristorazione, stampa di materiale informativo o servizi di assistenza”. Al circuito possono aderire strutture con un minimo di 50 posti, parametro ideale per le cavee situate nel percorso ecologico dell’Agrò e nella villa di “Furci verde. “L’occasione è anche propizia – ha aggiunto Brianni – per discutere del destino del teatro Val d’Agrò di S. Teresa di Riva, o della realizzazione ex novo di uno spazio diverso, e di una valorizzazione adeguata dal teatro di Pagliara”. Brianni e Cutrufello ritengono, infine, questa occasione – che scadrà a fine mese – “un’opportunità per fare squadra, creando una perfetta sinergia che vedrebbe così nel comprensorio almeno un ambiente coperto per la stagione invernale e ben tre scoperti per gli spettacoli estivi”.

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