Messina. Il banbino morto al Policlinico, l’assessore regionale alla sanità Russo: ”Né ritardi o inadempienze del 118”

MESSINA –  “Non ci sono stati nè ritardi nè inadempienze del 118 nei due casi di presunta malasanità segnalati a Messina.Tuttavia ho giù disposto l’acquisizione di tutta la documentazione relativa ai due casi per verificare l’esistenza di eventuali altre responsabilità cliniche”. Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, dopo le prime risultanze dei controlli dei funzionari dell’assessorato sui casi del bambino morto nel reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina e del paziente morto all’ospedale di Vittoria in seguito a incidente stradale avvenuto a Comiso. Secondo quanto ricostruito da Dino Alagna, responsabile del servizio programmazione dell’emergenza dell’assessorato, sono state rispettate le linee guida regionali e i protocolli operativi delle centrali. “Nel caso del bambino messinese – spiega Alagna – il trasporto, peraltro effettuato non dal servizio del 118 ma dalle ambulanze dell’azienda ospedaliera “Papardo – Piemonte”, è stato effettuato senza alcun tempo di attesa dal momento che l’ambulanza – dotata delle necessarie attrezzature – si trovava già sul posto. Nel caso del paziente di Comiso l’ambulanza del 118, proveniente da Acate poiche’ quella di stanza a Comiso era impegnata in un contemporaneo servizio, e’ giunta sul posto a distanza di soli 17 minuti dalla chiamata e non dopo mezz’ora come denunciato. Il dato emerge dal controllo delle registrazioni effettuato dalla centrale operativa del 118 di Catania. La stessa ambulanza ha raggiunto in appena 8 minuti l’ospedale di Vittoria, correttamente identificato come il presidio ospedaliero di riferimento piu’ appropriato per un caso di codice rosso traumatico come quello in oggetto”. L’assessorato smentisce categoricamente che a Comiso sia stato soppresso il servizio di emergenza del 118: sono anzi in programmazione azioni di potenziamento.

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