Taormina. Dirigente sindacale della Filca Cisl aggredito in un cantiere, dure parole di condanna del sindacato

TAORMINA –  – Grave episodio nel cantiere per la realizzazione di un nuovo insediamento turistico-alberghiero con annesso campo da golf in località ”Vareggio Trappitello”, dove un dirigente sindacale della Filca Cisl, Francesco Catalano, è stato aggredito verbalmente e fisicamente mentre svolgeva attività sindacale nel cantiere da un signore qualificatosi come geometra, asserendo di essere stato incaricato a rappresentare l’Arcogen srl. Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Taormina in collaborazione con quelli della stazione di Giardini Naxos. Parole dure arrivano dal segretario generale della Filca Cisl di Messina, Giuseppe Famiano, che si è rammaricato per l’episodio: “Quanto accaduto nel cantiere è intollerabile – sostiene Famiano -. Non possiamo definire civile un Paese in cui ci sono soggetti che, invece di interloquire,  ricorrono alla violenza. Si fa uso della violenza quando ci si sente minacciati e, pertanto, la presenza del rappresentante sindacale nei luoghi di lavoro non è mai vista di buon occhio dai quei datori che negano ai lavoratori i più elementari diritti contrattuali. Il nostro obiettivo è quello di diffondere la cultura della legalità e del rispetto delle regole nei luoghi di lavoro”.  Dal mese di settembre i lavoratori dell’Arcogen srl, società che ha in subappalto i lavori di realizzazione del centro turistico alberghiero di Vareggio-Trappitello, non ricevono lo stipendio. A carico dell’Arcogen spa, ricorda la Filca Cisl di Messina, vi sono inadempienze e irregolarità contrattuali, come risulta da un processo verbale di rilevamento e identificazione del personale redatto dalla Guardia di Finanza di Taormina.
“Anche a seguito di quanto avvenuto – afferma il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese – è auspicabile il ripristino del tavolo permanente in Prefettura perché è necessario ristabilire la legalità nei luoghi di lavoro. È opportuno che si accendano i riflettori sul mondo del lavoro nel nostro territorio. La crisi e quindi il bisogno del lavoro non possono consentire a nessuno di eludere le regole e le leggi. E le contiguità tra dispregio delle regole e malaffare viaggiano sempre insieme. Delinquenza, sfruttamento e minaccia al sindacalista si nutrono del silenzio e dell’omertà. La Cisl – aggiunge Genovese – continuerà invece a gridare forte e non si farà piegare dal comportamento di un singolo o della contiguità di molti. Sono tutte facce della stessa medaglia”.
“Esprimo solidarietà al dirigente Catalano per l’increscioso atto subito – afferma il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Santino Barbera – non vorremmo diventasse un’abitudine che la mancata applicazione dei più elementari principi dei contratti collettivi sia giustificata dalle imprese con l’aggressione a quei dirigenti sindacali che chiedono rispetto per i lavoratori e per il lavoro. Questo accade, però, anche perché chi dovrebbe controllare l’applicazione legislativa nei cantieri, cioè direttori dei lavori e responsabili aziendali, non lo fa, contravvenendo a un chiaro principio in vigore nei lavori pubblici: la responsabilità solidale tra l’impresa appaltante o la stazione appaltante con i subappaltatori. Chiediamo alle istituzioni preposte un serio controllo sia per la sicurezza che per le retribuzioni, perché sono valori che non devono essere messi mai in discussione nei luoghi di lavoro. Sicuramente – conclude Barbera – questi episodio non faranno compiere alcun passo indietro alla Filca Cisl nel rappresentare al meglio i propri iscritti e i lavoratori in generale. Continueremo sulla strada della denuncia nei confronti dell’illegalità che, ormai, sta diventando insopportabile nel settore edile”. La  Filca Cisl ricorda che presso le proprie sedi di Messina e provincia è attivo lo Sportello Denunce dove è possibile segnalare in forma anonima le imprese che utilizzano lavoratori in nero o non rispettano i contratti.

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