Messina. Il mancato arrivo dei fondi per l’alluvione del 2009, D’Alia ”rimprovera” i parlamentari messinesi e il ministro Matteoli

LA UIL  PRONTA ALLA MOBILITAZIONE DI MASSA. GERMANA’: ” NON SI PUO’ PIU’ ASPETTARE”. D’ALCONTRES: ” IL GOVERNO SI ADOPERI O CI COMPORTEREMO DI CONSEGUENZA”

MESSINA – “Non bisognava consultare il manuale della divinazione per capire che fondi per i territori alluvionati del Messinese non ne sarebbero arrivati, né arriveranno. Questo è il risultato dell’ l’immobilismo dell’attuale Governo delle promesse non mantenute su ogni fronte. Anzi, l’attuale esecutivo ha pure detto ”no” alla possibilita’ di utilizzare i 190 milioni in deroga del patto di stabilita”. Così, in una nota, il capogruppo dell’Udc al Senato e coordinatore in Sicilia, Gianpiero D’Alia. “In compenso – ricorda l’esponente centrista – gran parte dei parlamentari messinesi, a pochi mesi da quel tragico ottobre 2009, si sono permessi di bocciare gli emendamenti che l’Udc aveva presentato al Senato (100 milioni) e alla Camera (200 milioni), considerati, al tempo, alla stregua di briciole alle quali poter facilmente rinunciare. Il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli – commenta D’Alia – si è dimenticato dei 37 morti di Gianpilieri, Scaletta Zanclea e dei villaggi, ma puntualmente in ogni occasione pubblica sciorina con fervida memoria la ”favola” del Ponte sullo Stretto: un’opera che non si farà e che e’ stata palesemente bocciata dall’Ue e dal Parlamento, che non ha permesso un ulteriore scellerato finanziamento pubblico di 1,7 miliardi di euro, per una struttura  nella quale si è già investito troppo in prebende, consulenze ed assunzioni, senza produrre nemmeno un progetto esecutivo. L’Europa non vuole il Ponte, l’Italia nemmeno e solo il ministro ci tiene. Mentre il territorio messinese continua a tremare ad ogni pioggia, come diverse parti d’Italia, in queste ore la Liguria, dove si sta consumando l’ennesima tragedia”.

LA NOTA DEL SEGRETARIO CSP UIL DI MESSINA, COSTANTINO AMATO
“Altro che indignati, se il Governo nazionale continuerà ad oltraggiare la memoria dei nostri morti saremo costretti a una mobilitazione di massa”. E’ così che Costantino Amato segretario generale della CSP UIL di Messina commenta le notizie stampa relative alla bocciatura da parte della Ragioneria dello Stato dell’ordinanza di Protezione Civile che vedeva lo stanziamento di ulteriori 160 milioni di euro previsti per Giampilieri e le altre aree del Messinese colpite dal dissesto idrogeologico. “Siamo furibondi – spiega Amato – Volevano far passare per un intoppo burocratico quello che è stato un ulteriore schiaffo al nostro territorio. Una precisa scelta politica che non fa che avvalorare l’idea che in questi anni ci eravamo fatti: per Roma i 37 morti di Messina non sono altro che un’altra pagina nera nelle cronache delle sciagure italiane. Un evento “periferico” utile da sfruttare per fare passerella politica e poi archiviare, tanto a pensarci sarà qualcun altro. E difatti a pensarci sino ad oggi è stata la Regione Sicilia che, grazie alle anticipazioni dei Fondi Fas, è riuscita a fronteggiare le emergenze e a cantierare diverse opere di messa in sicurezza pur non ricevendo fondi dal governo nazionale dallo scorso aprile. Ma cosa accadrà da domani? Cosa si riuscirà a fare con 20 milioni di euro per tutto il territorio della provincia, ormai ridotto un colabrodo, e con l’inverno alle porte?”
“Abbiamo enorme rispetto per la tragedia che ha colpito la Liguria – aggiunge Amato – ma resta l’amara consapevolezza che per il nostro territorio la tragedia non sia ancora finita. Abbiamo pianto 37 morti, abbiamo sostenuto centinaia di sfollati, siamo stati bollati come “abusivi”, “illegali”, “mafiosi”, abbiamo atteso invano la solidarietà del Paese, abbiamo atteso e ancora attendiamo, con grande senso civico, la completa messa in sicurezza del territorio. Oggi veniamo sbeffeggiati, come se quei morti non fossero mai esistiti o peggio come se fossero morti di serie “B”. E’ il momento di dire basta, di mettere un punto fermo. Messina ha pari dignità di tutte le altre provincie italiane. A piangere i nostri morti ci sono madri, padri, mariti, figli, fratelli. Per loro esigiamo  giustizia. Ecco perché invitiamo tutta la provincia ad una mobilitazione di massa con in testa le deputazioni regionali e nazionali, per rivendicare ciò che Roma ci ha sottratto. Se ottenere i 160 milioni previsti non è possibile, allora la politica si faccia carico di portare avanti presso il governo nazionale la proposta di attingere al cospicuo fondo derivante dal recente aumento dell’accise per la benzina, di cui beneficeranno, giustamente, le regioni colpite dal maltempo delle ultime ore, anche per i territori del messinese.”

GERMANA (PDL): IL GOVERNO HA COMMESSO DEGLI ERRORI. MESSINA NON PUO’ PIU’ ASPETTARE

”Sulle misure adottate per normalizzare la condizione delle comunità alluvionate del territorio della provincia di Messina, non possiamo puntare il dito contro il parere contrario espresso dalla Ragioneria Generale dello Stato sulla modifica dell’ordinanza del presidente del Consiglio. Nell’iniziativa del Governo – rileva Nino Gernanà – purtroppo sono stati commessi degli errori ai quali occorre immediatamente rimediare, tentando anche di percorre quale ulteriore strada quella di una deroga e/o una modifica al Patto di Stabilità interno mediante la presentazione di un emendamento da apporre alla manovra finanziaria che si discuterà a breve in Parlamento. Ma adesso è il momento della responsabilità e dobbiamo – aggiunge Germanà – concertare insieme proposte tese ad elaborare soluzioni tralasciando polemiche sterili che nascono dall’errata convinzione che la regione Liguria, colpita così come la nostra terra da una catastrofe immane, sia stata destinataria di un trattamento privilegiato. Innanzitutto la Liguria a differenza della Sicilia è una regione a Statuto ordinario, ed in più la determinazione del Direttore dell’Agenzia delle Dogane che concede l’aumento delle accise sui carburanti, è stata resa possibile in seguito all’inserimento del comma 5-quinquies nell’art. 5 avvenuto all’interno della legge 26 febbraio 2011, n. 10, ed è quindi evidente – conclude Germanà – che il decreto è stato emanato molto tempo dopo gli eventi verificatisi in Sicilia”.
Ribadisco la mia profonda vicinanza a tutti i cittadini afflitti dalla tragedia, ai Sindaci del comprensorio nebroideo ed al Sindaco di Messina Peppino Buzzanca, al quale ho manifestato la mia disponibilità a condurre, se sarà necessario, insieme a lui, azioni eclatanti.

FRANCESCO STAGNO D’ALCONTRES: ”SI PONGA FINE A QUESTA INSENSATA ATTESA O CI COMPORTEREMO DI CONSEGUENZA

Il governo si adoperi immediatamente per sboccare i fondi destinati alle zone alluvionate del messinese. Si ponga fine a questa insensata attesa, oppure in Parlamento ci comporteremo di conseguenza. Per Forza deò Sud la sicurezza delle popolazioni di Messina vale più di un voto di fiducia”. Lo afferma, in una nota, il parlamentare nazionale di Forza del Sud, il messinese Francesco Stagno d’Alcontres in merito ”alle lungaggini burocratiche che stanno impedendo il trasferimento alla Regione siciliana dei fondi per far fronte all’emergenza delle zone alluvionate di Messina, Scaletta Zanclea, Giampilieri e San Fratello”.

 

 

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