Fiunedinisi. Il presidente del Consiglio Rasconà: ”Dalla minoranza accuse infondate e provocazioni”. E minaccia querele

FIUMEDINISI –  Dal presidente del Consiglio comunale, avv. Alessandro Rasconà, riceviamo una lunga nota che pubblichiamo integralmente.
”A seguito all’incessante campagna di disinformazione condotta sistematicamente dalla minoranza consiliare di Fiumedinisi, ritengo doveroso fare chiarezza, una volta per tutte, su alcune delicate questioni di interesse generale anche con riferimento alle importanti decisioni assunte durante l’ultimo Consiglio Comunale.
Innanzitutto ribadisco che durante i lavori consiliari ho sempre agito nel rispetto dello Statuto e del regolamento comunale cercando di svolgere al meglio le funzioni attribuitemi e garantendo le prerogative di tutti i consiglieri comunali. Ciò non toglie che, al di fuori dell’esercizio delle funzioni istituzionali, anche il Presidente del Consiglio comunale abbia il sacrosanto diritto di esprimere le proprie opinioni politiche coerentemente con il mandato ricevuto dagli elettori.
Il comportamento della minoranza consiliare, il più delle volte, è invece improntato su sterili polemiche, accuse infondate e provocazioni. In questi giorni in particolare sono stati affissi numerosi manifesti murali, ripresi anche dagli organi di informazione, in cui si accusava la precedente amministrazione De Luca di aver aumentato in maniera spropositata le tasse.
Anche al fine di chiarire questi aspetti  ho dunque deciso di convocare un apposito Consiglio comunale con all’ordine del giorno, tra le altre cose, la riduzione del costo a carico dei contribuenti della mensa scolastica e del servizio di raccolta e smaltimento  dei rifiuti solidi urbani.
Sorprendentemente e inspiegabilmente, la minoranza consiliare, dopo aver rivolto accuse pesanti nei propri manifesti e sui giornali, ha ben pensato di disertare una così importante seduta del Consiglio comunale. Ciò è l’ulteriore dimostrazione della loro connaturata propensione alle chiacchiere e alle polemiche piuttosto che ai fatti concreti.
Se la minoranza consiliare avesse partecipato ai lavori, avrebbero appreso una volta per tutte che l’aumento delle tasse si era reso necessario con l’approvazione del bilancio preventivo approvato a febbraio 2011 in quanto si prevedeva un taglio dei trasferimenti agli enti locali di circa il 50%. In quell’occasione si era già concordato che, nel caso in cui la riduzione dei trasferimenti dallo Stato e dalla Regione si fosse rivelata inferiore rispetto alle previsioni, si sarebbe proceduto nel più breve tempo possibile ad abbassare nuovamente le tasse. Purtroppo le note vicende giudiziarie non hanno permesso all’Amministrazione De Luca di poter procedere in tal senso.
Per dovere di cronaca occorre inoltre ricordare che l’Amministrazione De Luca sin dal suo primo insediamento nel 2003 non aveva mai variato per ben 8 anni consecutivi alcuna tassa comunale.
In ogni caso quanto affermato dalla minoranza consiliare nei propri manifesti non corrisponde al vero.
I consiglieri di minoranza hanno infatti dichiarato agli organi di stampa che la tariffa dell’acqua ha subito un “aumento triplicato” (ovvero il 300%). A quanto pare i consiglieri ignorano il fatto che la tariffa dell’acqua è costituita da 5 differenti voci di costo e che solo una di queste voci è stata incrementata mentre le altre 4 non sono state minimamente modificate. Si tratta dunque di un aumento fisiologico dovuto ai maggiori costi del servizio (basti ricordare che la tariffa attuale era di soli euro 0,12/MC, ben al di sotto della media dei comuni limitrofi). E’ del tutto evidente quindi che l’aumento di questa singola voce può incrementare il costo della tariffa nei limiti del 20-30%, massimo 60%, ma non può mai incidere sulla tariffa complessiva con un aumento  del 300%!!
Con riferimento alla TARSU, precisando che tale tariffa è strettamente connessa ai costi determinati dall’ATO ME 4, il Consiglio comunale ha approvato un importante atto di indirizzo per l’organo esecutivo dell’Ente affinchè si valuti la possibilità di ridurre il costo a carico dell’utenza. Ciò è possibile in quanto la stessa ATO ME4 nel mese di ottobre ha comunicato una riduzione del costo del servizio di circa 50mila euro rispetto alle previsioni iniziali (che avevano determinato a febbraio 2011 l’aumento della tariffa), e pertanto, se l’organo esecutivo recepisce tale atto di indirizzo, i contribuenti potrebbero essere esonerati dal pagamento di parte della stessa.
Con riferimento alla mensa scolastica, anche in questo caso, il Consiglio Comunale ha proposto all’organo esecutivo dell’Ente di ridurre il costo dei buoni pasto. Infatti l’aumento da 1 euro a 2 euro si era reso necessario, nel febbraio 2011, in seguito alla paventata drastica riduzione dei trasferimenti agli enti locali. Considerato che l’entità di questi tagli si è invece rivelata inferiore si potrebbe quindi ridurre il costo della mensa a 1,50 euro/pasto così come era nelle intenzioni della precedente amministrazione De Luca.
Infine, ritengo opportuno informare l’intera cittadinanza sul deplorevole comportamento della minoranza consiliare la quale ha lanciato delle gravissime accuse, anche a mezzo stampa, sull’operato dell’intero Consiglio comunale e del personale comunale. Tutte le accuse sono state miseramente smentite dai fatti!
In particolare, in data 23.8.2011 il gruppo di minoranza ha presentato due interrogazioni, prot. 4352 e 4353.
Nella prima interrogazione il gruppo di minoranza ha affermato che “stretti collaboratori e parenti dell’ex sindaco continuano in sua assenza indisturbati a frequentare gli uffici del Comune per ispezionare fascicoli e, sembra, anche a dare ufficiose disposizioni al personale”.
Nella seconda interrogazione  si denunciava “l’abitudine da parte di alcune persone del pubblico, riconducibili a parenti dei consiglieri di maggioranza, della disciolta Giunta e dell’ex sindaco, di intervenire dando istruzioni al Presidente del Consiglio sul comportamento da attuare nei confronti dei consiglieri di minoranza”.
In seguito ad un’approfondita indagine interna disposta dallo stesso Commissario straordinario, il segretario comunale con propria nota prot. 4564, ha dichiarato “l’assoluta infondatezza di quanto rappresentato dai consiglieri di minoranza sia in merito alla presunta ispezione di fascicoli sia per quanto riguarda le ufficiose disposizioni” e la “correttezza dell’operato degli uffici”. Anche gli altri organi esterni interpellati dal sottoscritto non hanno fornito elementi utili a comprovare quanto rappresentato nelle due interrogazioni della minoranza.
A mio parere quanto è accaduto è un fatto gravissimo. Non si possono lanciare delle accuse così pesanti e spregiudicate, mistificando la realtà dei fatti. Per questo motivo il Consiglio Comunale nell’ultima seduta ha deciso di trasmettere tutta la documentazione alla Procura della Repubblica per accertare eventuali estremi di reato di diffamazione a tutela dell’organo consiliare e del Presidente del Consiglio e di presentare apposita querela.
Inoltre, sempre il gruppo di minoranza, in una dichiarazione di voto del 5/10/2011 relativa a “Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica di salvaguardia degli equilibri di bilancio-2011” ha dichiarato con certezza che i bilanci precedenti sono all’esame della Corte dei Conti e che la pratica relativa ai debiti fuori bilancio 2010 è addirittura all’esame della Procura della Repubblica.
Anche questa gravissima accusa è stata puntualmente smentita dai fatti.
Il Segretario Comunale ha infatti dichiarato che i documenti contabili ormai da qualche anno sono obbligatoriamente sottoposti al controllo tanto della Corte dei Conti quanto dell’Assessorato e che soprattutto non risulta alcuna acquisizione di atti da parte della Procura.
Anche in questo caso il Consiglio Comunale ha dunque deciso di informare la Procura di quanto accaduto e di querelare i consiglieri di minoranza per diffamazione.
Non si può più accettare in silenzio questa strategica opera di mistificazione condotta dal gruppo di minoranza consiliare di Fiumedinisi.
Il sottoscritto agirà sempre a tutela della dignità e del lavoro di tutti i consiglieri comunali e utilizzerà tutti gli strumenti previsti dalla legge per contrastare chi sa solo lanciare accuse meschine ed infondate e continua a condurre una vergognosa campagna di disinformazione”.
Il Presidente del Consiglio Comunale di Fiumedinisi
(Avv. Alessandro Rasconà)

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