Fiumedinisi. Morta forse per enaurisma la 14enne Maria Catena Crocetta. Ieri ai funerali hanno partecipato mille persone, il paese si è fermato

FIUMEDINISI – Dall’esame autoptico eseguito venerdì al Policlinico di Messina sarebbe emerso che la quattodicenne  studentessa Maria Catena Crocetta è morta per un enaurisma, patologia che non sarebbe stata diagnosticata dai medici che l’avevano visitata.. La ragazza aveva lamentato forti dolori alla testa e frequenti conati di vomito nei giorni precedenti la morte, avvenuta nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, quando dormiva. I risultati dell’autopsia saranno resi noti tra qualche settimana..Su disposizione della magistratura sono intanto stati acquisiti dai carabinieri i certifiati rilasciati dai sanitari dell’ospedale Piemonte e dal Pte di Scaletta Zanclea dove la giovane era stata visitata. Nei prossimi giorni dovrebbero essere ascoltati  medici e paramedici delle due strtuture sanitarie.
E Ieri pomeriggio il piccolo centro collinare di Fiumedinisi si è fermato per i funerali di Maria Catena. Oltre mille persone hanno invaso piazza Matrice e il santurario SS. Annunziata nel quale don Giuseppe La Speme ha celebrato il rito funebre. L’antica e capiente chiesa, trasformata in un giardino di fiori, si è rivelata insufficiente ad ospitare l’intera folla e in centinaia hanno dovuto attendere nella piazza antistante la fine della funzione. Nella navata centrale, adagiata a terra poco distante dall’altare, la bara bianca avvolta da fiori dalla quale non si è mai staccato lo sguardo attonito di mamma Alessandra e papà Lorenzo, dei nonni Carmelo, Antonino, Tina, Concetto, del bisnonno Nunziato, di altri congiunti annichili dal dolore e ormai senza più lacrime da versare. Momenti di commozione durante la Santa messa con in sottofondo i canti del coro parrocchiale. Numerosissimi i giovani, coetanei, amici e compagni di scuolai, alcuni dei quali indossavano una maglietta stampata con il volto di Maria Catena. All’omelia, tra la commozione generale, don La Speme ha ricordato la ragazzina con parole toccanti, struggenti A conclusione del rito, alcuni ragazzi hanno letto messaggi volendo così esprimere  i loro sentimenti, momenti sottolineati da appalusi. Su una colonna della navata una grande foto della sfortunata Maria Catena. Il feretro all’uscita dal santuario è stato accolto con altri prolungati applausi. Tante la lecrime di uomini e donne di ogni età. Poi la bara bianca è stata presa in consegna dai ragazzi e portata a spalla, seguita dai genitori inconsolabili il cui volto esprimeva il loro indicibile dolore, un dolore composto e interrotto dai singhiozzi. Il corteo preceduto da ghirlande e sulle note struggenti della banda musicale, si è poi snodato lungo la via Umberto I tra due ali di folla. L’ultimo addio con la benedizione del sacerdote nello slargo della chiesetta Madonna delle Grazie sottostante il cimitero. Poi la bara bianca è stata sollevata dai giovani e trasportata nel vicino camposanto. Ultimo atto di una tragica vicenda che ha lasciato a Fiumedinisi e nei paesi vicini tristezza e sconforto ma anche tanta rabbia per una vita, forse, che poteva essere salvata.

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