Fiumedinisi. Oggi pomeriggio i funerali di Maria Catena, la ragazzina di 14 anni morta nel sonno

FIUMEDINISI – Maria Catena Crocetta, la giovane di 14 anni morta nel sonno lo scorso mercoledì, ha fatto ritorno nel suo paese in una bara bianca ricoperta di fiori. Ieri mattina al Policlini stata eseguita l’autopsia per stabilire con certezza le cause che hanno provocato il decesso della ragazza. Fuori dalla sala mortuaria dell’ospedale tantissimi giovani, attoniti, sconvolti. Il papà, Lorenzo, e la mamma Alessandra, pur sfiniti e distrutti dall’indicibile dolore, hanno sostato alcune ore nella sala d’attesa antistante il repato di medicina legale dell’ospedale per riprendersi la loro ”bambina”. I risultati dell’esame necroscopico saranno resi noti entro 60 giorni. Ad attemdere il carro funebre proveniente da Messina, all’entrata di Fiumedinisi c’era l’intero paese, poco meno di mille persone persone, donne e uomini di ogni età, bambini, coetani e compagni di scuola dell’istituto ”Puliatti” di Taormina, il parroco Giuseppe La Speme, consiglieri comunali, e il luogotenente della locale stazione carabinieri Antonino Ardea, impegnato nelle indagini predisposte dal Pm Adriana Sciglio. Era già buio quando la fila di auto preceduta da quella con la bara è arrivata in pasese accolta da prolungati e scroscianti applausi. In molti non sono riusciti a trattenere le lacrime. I più afflitti i giovanissimi. Poi il feretro, portato a spalla dai ragazzi, ha raggiunto la casa di Maria Catena, in via Salita S. Pietro E quì i genitori e i parenti assieme ai molti amici di famiglia, hanno vegliato la salma della povera Maria Catena. E, oggi (sabato 29) alle 16, i funerali che saranno celebrati  da don la Speme nel santuario della SS. Annunziata, che non riuscirà a contenere  le persone del paese a cui si uniranno quelle provenienti dai paesi del circondario. Fiumedinisi, quindi, sarà invasa per alcune ore da gente che vuole condividere lo strazio della famiglia Crocetta. Il corteo, una volta conclusa la funzione, si snoderà lungo la via Umberto I per raggiungere il cimitero circondato da cipressi e che domina la vallata del Nisi. E in quel posto di pace caratterizzato anche dal mormorio del fiume verrà tumulata la bara bianca di Maria Catena. Sul fronte delle indagini, nulla di nuovo. I carabinieri dopo aver acquisito le certificazioni mediche all’ospedale Piemonte e al Pte di Scaletta Zanclea, dove la ragazza era stata portata per i lancinanti dolori  e i frequenti conati di vomito che l’avevano afflitta nei giorni scorsi, sentiranno la versione dei medici delle due strutture sanitarie che, pare, avrebbero diagnosticato  che i malesseri della ragazzina erano da attribuire a problemi intestinali. Ma, verosilmente, si trattava di ben altro tanto che Maria Catena, dopo essere stata visitata in due diverse occasioni, venne rimandata a casa e nella notte tra martedì e mercoledì è morta nel sonno. Adesso si attendono i risultati dell’esame autoptico per dare una risposta definitiva sulla tragica fine della ragazza e su eventuali errori commessi nello stabilire la diagnosi. Sta di fatto che il quadro clinico di Maria Catena si era aggravato con il trascorrere dei giorni fino a portarla alla morte. Tra gli addetti ai lavori, c’è chi sostiene che il tragico epilogo sia da collegare ad un aneurisma ma siamo nel campo delle ipotesi.  

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