Pagliara. Cimitero e scuola elementare, raccolta di firme per segnalare disservizi

PAGLIARA – Una raccolta di firme contro alcuni disservizi che riguardano cimitero e scuola elementare. L’iniziativa è del “Comitato spontaneo pro Pagliara” che ha inteso così protestare nei confronti dell’Amministrazione comunale. I firmatari, una trentina di cittadini, specificano di non rappresentare alcun gruppo politico e che la loro iniziativa deve essere intesa solo come una forma di protesta. “Siamo ormai prossimi – scrivono nel documento – alla ricorrenza annuale della commemorazione dei nostri defunti e, purtroppo, ancora una volta dobbiamo registrare lo stato di abbandono e degrado in cui versa il nostro cimitero. Non di rado – proseguono i cittadini – ci si può imbattere in pecore che tranquillamente pascolano in mezzo ai loculi o, quando si è più fortunati, si può vedere ciò che resta del loro passaggio. Un accenno – spiega il comitato spontaneo – va poi fatto alla pavimentazione e alle scale dissestate che non permettono agli anziani, se non con grandi difficoltà, di portare i fiori ai propri cari. “Vorremo – è l’appello dei cittadini – che il nostro cimitero fosse custodito e curato come un luogo sacro merita”. Nel mirino del “Comitato spontaneo pro Pagliara” è finita anche la scuola elementare. “Ci si aspettava – si legge nella petizione – che fossero stati effettuati, così come promesso dal sindaco e dagli assessori, gli interventi di pitturazione nonché il potenziamento del contatore dell’energia elettrica garantendo così il riscaldamento di tutte le aule. A tutt’oggi le stanze sono invece riscaldate a turno. Un fatto – spiegano i cittadini – che provoca raffreddori e malanni ai bambini”. Oggetto della petizione è anche il servizio di mensa scolastica. I firmatari del documento chiedono all’Amministrazione comunale quando sarà attivata.  “Ancora oggi – scrivono – così come lo scorso anno, il servizio non è partito nonostante gli amministratori avessero rassicurato tutti che il disagio non si sarebbe ripresentato. Davanti a tutti questi disservizi – conclude il comitato – non si poteva rimanere indifferenti”.

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