Roccalumera. Prg, la Regione diffida il Comune. Il sindaco Miasi: “Pronti ad affidare l’incarico per la revisione”

ROCCALUMERA – L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha diffidato il Comune di Roccalumera ad adottare tutti gli atti necessari per giungere in tempi brevi alla revisione del Prg. Nel provvedimento si paventa l’invio di un commissario ad acta in assenza di un adeguato riscontro da parte dell’Amministrazione comunale. Il termine è stato fissato in quindici giorni. Il sindaco Gianni Miasi, ricevuta la diffida (notificata in municipio lo scorso 19 ottobre), ha subito contattato i dirigenti dell’assessorato regionale fornendo ampie rassicurazioni. La nomina del commissario dovrebbe essere quindi scongiurata. Miasi ha annunciato che l’incarico per la rielaborazione del Prg sarà affidata al nuovo dirigente dell’ufficio tecnico comunale, la cui nomina sarà ufficializzata entro un paio giorni. “Ho già anticipato ai funzionari regionali – spiega il primo cittadino – che il nostro intendimento è quello di redigere in casa la revisione dello strumento urbanistico, affidando l’incarico direttamente ai nostri tecnici comunali che saranno affiancati da un consulente esterno. A tal proposito – aggiunge Miasi – stiamo già predisponendo il bando per l’affidamento dell’incarico. Sul Prg ho deciso di metterci la faccia – conclude Miasi – e intendo seguire questa strada fino in fondo”. L’importante è che si faccia in fretta. Anche perché la Regione non intende più aspettare. Il Prg di Roccalumera è stato approvato nel 2003. Cinque anni dopo sono scaduti i vincoli preordinati all’esproprio e si è reso dunque necessario procedere alla revisione dello strumento urbanistico. Sono però già passati tre anni e l’incarico non è stato ancora affidato. Nel novembre del 2010 il sindaco Miasi aveva annunciato di avere stipulato con le facoltà di architettura delle Università di Catania e di Siracusa un protocollo d’intesa finalizzato alla rielaborazione del Prg. Ma dopo un primo incontro con un centinaio di studenti universitari, svoltosi a Roccalumera, non se n’è saputo più nulla. Adesso la diffida della Regione pare aver dato un’improvvisa accelerazione all’iter.

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