S. Teresa Riva. Unione Valli ioniche dei peloritani, fumata nera per l’elezione del presidente

S. TERESA DI RIVA – All’ assemblea dell’Unione dei Comuni delle Valli joniche dei peloritani divisa sull’elezione del presidente non sono bastare due votazioni, a scrutinio segreto, per mettere la parola fine alla querelle, che si trascina dalla primavera, in seguito alla decadenza dell’uscente, Romualdo Santoro, espressione del Consiglio di Antillo, dove però alle ultime amministrative non è stato rieletto. Lo scontro si è consumato tra due candidati e i rispettivi sostenitori: il roccalumerese Carmelo Spadaro, espressione del Pdl e Pablo Spadaro, santateresino, appoggiato dal Pd. Entrambi hanno goduto di consensi trasversali. La riunione ha avuto inizio con un’ora di ritardo, per il mancato raggiungimento del numero legale. Al primo appello si sono presentati solo in 4 su 34. Buona parte dei membri del Consiglio dell’Unione era fuori dall’aula, alla ricerca di un accordo. La seduta è stata dichiarata aperta alle 19,30. Erano presenti in 30 e per l’elezione del presidente era richiesta la maggioranza semplice di 18 consiglieri. La prima votazione si è conclusa con un voto di scarto in favore di Carmelo Spadaro: 15 consensi per lui, 14 per Pablo Spadaro e una scheda nulla. Perfetta parità (15 a 15) nella seconda. Non è prevista l’elezione del più anziano. Tutto da rifare in una seduta che dovrebbe essere riconvocata tra una decina di giorni. Il consigliere Nino Lo Monaco di S. Alessio parla di «sconfitta della politica», il santateresino Fabio Palella, che ha supportato la candidatura di Carmelo Spadaro, «di una vittoria della democrazia». E subito dopo la seduta ha chiesto a Pablo Spadaro di «ritirare la candidatura anche e soprattutto in virtù del fatto che rimarrebbe in carica solo pochi mesi considerato che a S. Teresa in primavera si voterà e pertanto a quel punto la carica rimarrebbe di nuovo vacante». Nell’ultima riunione si sono insediati quattro nuovi consiglieri nell’Unione dei comuni delle valli ioniche e sono espressione dei consessi di Antillo e Limina: Carlo Smiroldo, Salvatore Lo Giudice, Nino Ragusa e Domenico Saglimbeni.

 

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