Fiumedinisi. Minoranza all’attacco, il perché dell’aumento delle tariffe?: ”Sperpero insensato del denaro pubblico”

FIUMEDINISI –  In concomitanza con il ritorno sulla scena politica del deputato regionale Cateno De Luca, che sabato scorso ha tenuto un comizio nella sua Fiumedinisi dopo le vicende giudiziarie che l’hanno travolto, la minoranza è tornata a farsi sentire attraverso un manifesto affisso per le vie del paese. Criticati, soprattutto, gli aumenti delle tariffe di acqua, mensa scolastica e rifiuti, deliberati dalla Giunta dell’ex sindaco De Luca nello scorso febbraio. La minoranza denuncia l’aumento triplicato della tariffa dell’acqua, provocato – spiegano i consiglieri – dallo sperpero insensato del pubblico denaro, il raddoppio delle tariffa relativa alla mensa scolastica e l’aumento della Tarsu. «In quest’ultimo caso – si legge nel manifesto – riconosciamo che la Giunta De Luca, fatte salve eventuali diverse risultanze, non poteva fare diversamente».
Il manifesto – firmato dai consiglieri Francesco Repici, Orazio De Francesco, Gaetano Ricca e Nino Maisano – contiene, inoltre, un attacco al presidente del Consiglio comunale, Alessandro Rasconà. «Invece di svolgere la funzione di garante del regolare svolgimento dei lavori consiliari – continua la minoranza – Rasconà si erge impropriamente a difensore della parte di cui è espressione».
«Vogliamo, infine, rassicurare – conclude l’opposizione – che stiamo lavorando per disporre degli strumenti necessari finalizzati a risollevare dalla polvere questa comunità».

 

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