Messina. Università, si assentava dal lavoro ma risultava in servizio: chiesto il rinvio a giudizio per la moglie del rettore

MESSINA – Il sostituto procuratore Adriana Sciglio ha chiesto il rinvio a giudizio per la moglie del rettore dell’università di Messina, Melitta Grasso, e altre 17 persone, fra docenti e impiegati amministrativi. Sono accusati di truffa e abuso d’ufficio. Secondo l’accusa, la Grasso si sarebbe assentata spesso dall’universita’, dove lavora come impiegata, e altre persone le avrebbero timbravano il cartellino in modo che risultasse in servizio. La moglie del rettore avrebbe anche presentato false autocertificazioni per malattie, usufruendo di permessi.

 

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