Messina. L’Udc: ”Solo adesso il sindaco Buzzanca si è reso conto che non c’è sicurezza né soldi per i territori alluvionati nel 2009”

MESSINA – “Siamo contenti di sapere che, finalmente dopo l’Udc, e a distanza di tre anni dall’alluvione che ha colpito il comprensorio messinese e che provocò 37 morti, anche il sindaco di Messina si e’ reso conto che quei paesi e i loro abitanti sono ancora costantemente in pericolo per la fragilita’ e vulnerabilita’ del territorio”. Lo dice il capogruppo dell’Udc al Comune di Messina, Bruno Cilento, rispondendo alle dichiarazioni di oggi del primo cittadino di Messina, Giuseppe Buzzanca.”Vogliamo ricordare al sindaco – continua l’esponente dell’Unione di Centro –  che Giampilieri, e le altre localita’ (Scaletta Zanclea, Itala e alcuni villaggi di Messina – ndr) non sono un fatto recente ma una vicenda che sta invecchiando dietro le chiacchiere e le promesse dei governi, non solo regionale, ma soprattutto nazionale che in diverse circostanze ha fatto orecchi da mercante. A tal proposito voglio ricordare l’emendamento da 100 milioni  proposto dal senatore Gianpiero D’Alia (boocciato in Senato dai parlamentari ‘amici’ del sindaco) ed il successivo dell’on. Pippo Naro da 200 milonii e bocciatto alla Camera dei deputati. Cilento, inoltre ricorda che “le affermazioni di oggi di Buzzanca sono in contraddizione con l’ultima delibera sulle osservazioni al piano paesistico, proposta dall’amministrazione e votata tra l’altro in piena sintonia da Pd e Pdl, con la quale la giunta di Palazzo Zanca ed il Partito democratico chiedono sostanzialmente di modificare le restrizioni che la versione originaria del piano prevedeva: “insomma – conclude il capogruppo Udc – le azioni non sono in sintonia con le proteste del sindaco; per questo gli chiediamo di essere più attento ai suggerimenti che gli vengono dati, soprattutto quando arrivano dagli alleati al governo della citta’ “.

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