Fiumedinisi. Delitto Fleri, il Pg ha chiesto ai giudici della Corte d’appello la conferma a 12 anni di carcere per Antonino De Francesco

MESSINA – Il procuratore generale,Vincenza Napoli, ha chiesto ai giudici della Corte d’assise d’appello di Messina la conferma a 12 anni di reclusione per Antonino De Francesco, 66 anni, accusato dell’uccisione di Giuseppe Fleri, 31 anni, bracciante agricolo. De Francesco barbiere originario di Fiumedinisi, ma residente a Nizza di Sicilia, ai primi di dicembre del 2008, uccise con un colpo di fucile 31 anni. L’imputato, sin dall’arresto nell’immediatezza del fatto di sangue verificatosi nelle campagne di Fiumedinisi, ha sempre sostenuto che dal suo fucile di caccia il colpo era partito accidentalmente nella violenta lite avuta con Fleri, che lo aveva aggredito a colpi di spranga. La discussione tra i due si era innescata su una questione relativa a confini di un terreno. Fleri, da quanto emerso dalle indagini, portava il suo gregge a pascolare in una proprietà di De Francesco, il quale aveva anche presentato una denuncia ai carabinieri per questa intrusione. E la lite sfociata in tragedia, si innescò quando Fleri incontrò in aperta campagna De Francesco al quale chiese di ritirare la denuncia. 

Antonino De Francesco adesso si trova agli arresti domiciliari grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale con la quale è stato dichiarato illegittimo l’art. 275 c.p.p., che prevedeva anche per il reato di omicidio volontario in presenza di esigenze cautelari la sola misura della custodia cautelare in carcere. 

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