Nizza di Sicilia. il sindaco Giuseppe Di Tommaso rivendica la titolarità del ”mercato contadino”

NIZZA DI SICILIA –  «Nessuna sfida tra amministratori jonici». In attesa che si pronunci il Tar, il sindaco di Nizza, Giuseppe Di Tommaso, interviene sulla querelle legata alla sede e al finanziamento del mercato del contadino, conteso dall’Ente locale che rappresenta e dall’Unione dei Comuni delle Valli Joniche.
A novembre si entrerà nel merito della vicenda, dopo il primo pronunciamento del Tribunale amministrativo e la successiva ordinanza del Cga il quale il 29 marzo scorso ha stabilito che la titolarità del Mercato e quindi del finanziamento spetta all’Unione dei Comuni, la cui Giunta ha già deliberato, nel febbraio 2010, che lo stesso sarà istituito a S. Teresa. «All’origine della vicenda – spiega Di Tommaso – c’è solo una diversa interpretazione di una disposizione regionale del novembre 2008 da parte dell’Unione e del Comune di Nizza. In modo corretto e civile – aggiunge – presidente dell’Unione e sindaco di Nizza, si sono affidati alla Giustizia amministrativa, cioè al Tar di Catania e al Cga di Palermo».
Tutto cominciò il 4 febbraio 2010 quando la Giunta dell’Unione deliberò di realizzare e svolgere due mercati, uno a Nizza e uno a S. Teresa, a fronte di un finanziamento regionale assegnato all’Unione per realizzarlo a Nizza, secondo il progetto presentato al bando pubblico e approvato dalla Regione. In quel momento Nizza faceva parte di quell’Unione delle Valli Joniche. Dalla quale, però, successivamente si staccò per aderire a quella del Nisi-area delle Terme. «Il ricorso presentato, per ultimo, al Tar di Catania – sostiene Di Tommaso – è stato proposto avverso l’ulteriore atto dell’Unione che approva un diverso progetto e un nuova localizzazione, non inclusi nella graduatoria conclusa da tempo: l’unico mercato finanziato è quello che ha partecipato al bando, anche in funzione della localizzazione dell’opera. La titolarità del mercato del contadino resta in capo all’Unione e non al Comune di S. Teresa».
Di Tommaso sostiene che il mercato spetti al suo Comune «per il semplice motivo che il progetto, a Nizza, venne presentato dall’Unione a seguito di tutta una serie di procedure necessarie per partecipare al bando».

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