Maxi sequestro di beni della Dia, sigilli ad un albergo a Taormina

TAORMINA – La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha eseguito un decreto di sequestro di beni emesso dal tribunale di Roma nei confronti di Federico Marcaccini, 33 anni, soprannominato “Pupone”, imprenditore immobiliarista romano coinvolto nell’operazione Overloading, disposta contro un’organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti legata alla ‘Ndrangheta. Sequestrati beni per un valore di circa 110 milioni di euro tra cui figurano il teatro Ghione a Roma, due alberghi, precisamente uno a Taormina (hotel Villa Kristina) ed uno a Ceccano (Frosinone), oltre a numerosissime aziende con sede in gran parte nella capitale.
Sempre stamattina la guardia di Finanza ha accertato un’evasione fiscale per 7,7 milioni di euro di cui si sarebbe reso responsabile Gioacchino Campolo, di 72 anni, conosciuto come il ‘re del videopoker’,  condannato il 14 gennaio scorso a 18 anni di reclusione per estorsione aggravata dalle modalità mafiose.  A Campolo, nel luglio del 2010, furono sequestrati beni per un valore di 330 milioni di euro, tra cui 260 immobili a Reggio Calabria, Parigi, Roma, Milano e Taormina, ed una collezione d’arte composta anche da quadri di Dalì, Guttuso e De Chirico.
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