Taormina. Operazione “Fermitutti”, arrestato 21enne. Salgono a 28 i fermati nelle indagini su rapine in Sicilia e Nord Italia

TAORMINA – Ancora un arresto, l’ennesimo, nell’ambito della complessa indagine condotta dalla Compagnia carabinieri di Taormina su numerose rapine messe a segno tra il 2009 ed il 2010 in tutta l’Isola e nel Nord-Italia.
Ieri infatti, presso il carcere di Agrigento, i carabinieri hanno notificato a Giovanni Pietro Vasta, catanese, 21anni, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Siracusa per la tentata rapina perpetrata il 26 febbraio 2010 all’interno della filiale della Banca Popolare di Lodi di Lentini (SR).
Per quella tentata rapina, i carabinieri di Taormina  avevano già arrestato uno dei due responsabili, Cristian Angelo Provenzano, catanese, 20 anni.
Grazie ad una meticolosa attività di analisi dei tabulati telefonici ed comparazioni del Ris di Messina, i Carabinieri sono riusciti ad identificare anche il secondo rapinatore, Giovanni Pietro Vasta, il quale era già detenuto presso il carcere di Agrigento perché arrestato sempre dai Carabinieri di Taormina per altre rapine messe a segno nell’Isola.
Con quest’ultima operazione salgono a 28 gli arresti eseguiti nell’ambito dell’indagine “Fermi tutti”, di cui 4 in flagranza di reato e 6 fermi di P.G.; 15 le rapine scoperte, di cui due a Milano; di circa 170.000,00 euro l’ammontare del bottino complessivamente asportato.
L’indagine ha avuto inizio nel settembre del 2009 a seguito di una rapina perpetrata presso la filiale della Banca Sviluppo di Santa Teresa di Riva (Me), ad opera di un uomo ed una donna, i quali, spacciandosi per un’insospettabile coppia di clienti, dopo avere minacciato i presenti si erano fatti consegnare la somma contante di 2.900,00 euro.
L’analisi delle immagini del sistema di sorveglianza della banca e le numerosissime intercettazioni telefoniche consentivano in pochi giorni di risalire ai malfattori (due catanesi) i quali nel frattempo avevano fatto perdere le proprie tracce.
Le incessanti ricerche terminarono il 24 settembre 2010, quando, dopo un prolungato appostamento, i due malviventi erano stati bloccati e sottoposti a fermo della polizia giudiziaria all’interno del porto di Catania, appena sbarcati dalla nave di ritorno da Venezia.

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