Roccalumera. Comune indebitato, la minoranza chiede le dimissioni di assessori e consiglieri

ROCCALUMERA – Audizione dei consiglieri comunali di minoranza nell’aula consiliare in merito alla delicata questione legata ai debiti del Comune. I componenti del gruppo “Roccalumera nel cuore” sono stati ascoltati dall’ispettore regionale Sergio Azzarello, insediatosi lo scorso 28 luglio.
«Da allora – sostiene il capogruppo dell’opposizione, Giuseppe Campagna – i nodi finanziari sono venuti al pettine, come d’incanto. Tra essi un debito fuori bilancio di mezzo milione di euro legato ad ordinanze sindacali del 2009 e del 2010». Nel corso dell’audizione, i consiglieri di “Roccalumera nel cuore” hanno chiesto all’ispettore di «obbligare gli uffici preposti a tirare fuori le carte, in modo da certificare l’ammanco finanziario in corso, stante che la supposta sofferenza finanziaria del Comune ammonterebbe a diversi milioni di euro. Solo all’Ato bisogna dare circa due milioni di euro». Il capogruppo Giuseppe Campagna ha altresì ricordato che «fin dall’ottobre dell’anno scorso i consiglieri comunali di minoranza hanno avanzato delle richieste agli uffici comunali e inoltrato una interrogazione al sindaco, al fine di conoscere lo stato di salute finanziaria del Comune. Nei nostri confronti – prosegue Campagna – la chiusura è stata totale». Le dichiarazioni del capogruppo sono perentorie: «Sapevamo che ci fossero dei debiti, ma non in questi termini. La cosa più grave – aggiunge – è che siano stati nascosti al Consiglio comunale. Infatti, a fine agosto, in sede di approvazione del bilancio, il sindaco ha dichiarato che il Comune non aveva debiti tanto da aver chiuso gli esercizi finanziari degli ultimi anni con avanzi di amministrazione».
«Abbiamo fatto bene a richiedere l’intervento della Regione – fanno eco i consiglieri Natia Basile, Elio Cisca, Ettore Fleres, Marco Maccarrone, Carmelo Spadaro e Andrea Vadalà, almeno così la verità potrà venire a galla. Ed è giunto il momento che gli assessori, il presidente del civico consesso e i consiglieri di maggioranza, i quali hanno condiviso e sostenuto tali scelte, indebitando così l’intera cittadinanza, si assumano le proprie responsabilità, diano le necessarie spiegazioni ai cittadini e prendano atto del fallimento della loro esperienza amministrativa. E senza se e senza ma, abbandonino le cariche».

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