S. Teresa. Si è dimesso il vicesindaco Pippo Lombardo. Fli attacca il sindaco Morabito: “Prenda atto del fallimento”

S. TERESA – Si è dimesso il vicesindaco Pippo Lombardo. E’ ufficiale dunque la rottura tra il docente universitario e il primo cittadino Alberto Morabito. La decisione era nell’aria da alcuni giorni ed è stata ufficializzata questa mattina con la presentazione delle dimissioni in municipio. Morabito ne ha preso atto annunciando che valuterà la situazione con “attenzione e serenità”. La decisione di Lombardo potrebbe avere ripercussioni in Consiglio comunale, dove il medico santateresino pare possa contare su due esponenti, Mimmo Intersimone e Vittorio Chillemi. Ma non è detto che i due seguano la sua stessa strada. Intanto, sulle dimissioni di Lombardo è intervenuto con una nota il capogruppo di Fli Roberto Moschella. “Prendiamo atto – scrive Moschella – delle dimissioni del vicesindaco ed assessore alla cultura prof. Pippo Lombardo e del fallimento politico e amministrativo del sindaco Morabito. Dire che noi di Futuro e Libertà per l’Italia  – prosegue il capogruppo di Fli – l’avevamo annunciato in occasione della manifestazione pubblica tenutasi a Villa Ragno lo scorso 3 aprile, sarebbe retorico- Il sindaco Morabito deve prendere atto che è minoranza all’interno del consiglio comunale, e non solo. Basta pensare – aggiunge Moschella – che nel 2007 la lista da lui rappresentata ha ottenuto 1.894 suffragi  pari al 30.55% del consenso elettorale, oggi con l’allontanamento definitivo del gruppo Fli, con i suoi 470 voti, con la perdita del prof. Intersimone, vicino alle posizione del dott. Lombardo, con i suoi 192 consensi, e del presidente del consiglio arch. Lenzo,  con le sue 160 preferenze, il dato è tratto: ci amministra un sindaco che capeggia una coalizione che ad oggi rappresenta 1.072 elettori pari al 16,80% del corpo elettorale e l’11,1% della popolazione residente, ed incapace di intraprendere nuovi accordi politici. Di questo – conclude Moschella –  si discuterà nei prossimi giorni considerando anche il fatto che altri due assessori già da qualche periodo di tempo interloquiscono con le forze politiche antagoniste al fallito progetto della lista Città Libera”.

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