Nizza. Affondo del consigliere Brigandì che definisce ”stentata e difficoltosa” la gestione amministrativa

NIZZA DI SICILIA – Pur non facendo ormai parte da tempo del gruppo di opposizione, il consigliere comunale indipendente, Mimma Brigandì, non ha mai assunto posizioni “morbide” nei confronti dell’amministrazione del sindaco Giuseppe Di Tommaso. L’ultimo attacco l’ha sferrato al termine del Consiglio comunale sugli equilibri di Bilancio, argomento che ha riportato d’attualità le problematiche economiche della cittadina jonica.
«Dalle relazioni dei dirigenti comunali – ha evidenziato Mimma Brigandì – è emersa una gestione stentata e difficoltosa anche dell’ordinario. Gli stessi dirigenti hanno fatto notare che non riescono a far fronte a tante problematiche a causa della scarsa presenza di liquidità».
La Brigandì individua le cause nella mancanza di programmazione. «A mio parere – spiega – l’azione amministrativa manca di progettualità. Lo si evince dalle relazioni dei capi-area, dove, a parte l’elenco di alcuni interventi ordinari, non vi sono richieste di finanziamenti per progetti finalizzati ad incidere sul futuro del territorio e della cittadinanza».
Il consigliere comunale fa poi notare che sono stati contratti mutui di cui si pagano mensilmente gli interessi, che vi sono seri problemi con l’Ato Me4 e che ci sono residui attivi «di parecchi anni fa e, quindi, di dubbia esigibilità. C’è persino difficoltà – aggiunge – nella riscossione di tasse ed imposte. Inoltre – prosegue – sono parecchi i debiti con i fornitori e ci saranno difficoltà anche per stipulare la convenzione per la mensa scolastica».
La Brigandì non mette in dubbio il fatto che il dirigente del servizio di ragioneria sia riuscito a far quadrare i conti, per ottenere il pareggio di bilancio, ma al contempo rimane dell’avviso «che il bilanciamento è stato raggiunto in maniera precaria e su previsioni di incassi e pagamenti che l’ente non ha la certezza di corrispondere. Nizza – ha concluso la Brigandì – è in una situazione di stallo, con difficoltà a gestire anche l’ordinario e con nessuna prospettiva di miglioramento».

 

 

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