Scaletta. “L’area adiacente il torrente Racinazzi è a rischio”, Comitato cittadino chiede alla Protezione civile di intervenire

SCALETTA – “L’area adiacente il Torrente Racinazzi,  luogo simbolo della tragica alluvione del 2009, vive oggi uno stato di  abbandono che ostacola il ripopolamento della zona. Quanti hanno avuto la possibilità di rientrare nelle proprie abitazioni sono costretti ad affrontare numerosi e quotidiani disagi e a convivere con un paesaggio urbano ancora simile a quello post alluvione”. Il Comitato “Gruppo cittadino per Scaletta Zanclea”, presieduto da Carmelo Pagliuca, a nome dell’intera cittadinanza, ha sottoposto all’attenzione del Capo dipartimento regionale della Protezione civile, l’ing. Pietro Lo Monaco, e di quanti hanno competenza  nei lavori di messa in sicurezza, una serie di interventi ritenuti “prioritari ed urgenti per tornare a condizioni di vita normali”.  Nella lettera consegnata ieri mattina, viene spiegato che “nonostante la foce del torrente sia stata notevolmente ampliata dall’evento calamitoso e dalle successive demolizioni di immobili che sorgevano nelle vicinanze del torrente, non sono stati effettuati interventi mirati ad ampliare le dimensioni della tombinatura che attraversa la Statale 114. Lo scorso inverno sono bastate delle piogge sostenute e continue a determinare la discesa di detriti e l’ostruzione della  tombinatura. Fattori che mettono a rischio la strada statale 114 e minacciano ulteriormente la vita economica del paese”. Il Comitato scalettese invoca anche la realizzazione di briglie selettive e l’opera di disgaggio di massi a monte di torrente Racinazzi. “Sino ad ora – spiegano i firmatari del documento – non è stato effettuato alcun intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico. A distanza di due anni, persistono le stesse criticità riscontrate nei sopralluoghi effettuati dagli esperti nei mesi successivi l’alluvione. Pertanto si ritiene necessario e urgente realizzare opere di messa in sicurezza del territorio che possano attenuare le conseguenze di eventuali fenomeni alluvionali e franosi”.

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