Alì Terme. Provincia, il consigliere Muscarello rimane ancora fuori dal Consiglio

ALI’ TERNE – Nino Muascarello, consigliere Udc di Alì Terme eletto nel collegio di Taormina, rimane ancora fuori dal consiglio provinciale. Muscarello era subentrato ad Antonino Bartolotta di Sicilia Vera, ex sindaco di S. Teresa di Riva, sospeso dopo la sentenza della Corte d’appello, che lo ha condannato per peculato con interdizione dai pubblici uffici. Bartolotta tornerà a Palazzo dei leoni nel 2012, ristabilendo il plenum consiliare formato a 44 consiglieri. A lascuare fuori Muscarello, una nota trasmessa a Palazzo dei leoni dall’assessorato regionale delle Autonomie locali e della funzione pubblica, firmata dal dirigente Angelo Milone: «Nell’ordinamento regionale degli enti locali, contrariamente alla legislazione nazionale –  si legge nella nota –  non è stato introdotto l’istituto della supplenza dei consiglieri sospesi», pertanto, «i consiglieri entrano in carica per proclamazione o per surroga, e non, sia pure a titolo provvisorio, per supplenza». Dunque, Muscarello non sarebbe potuto subentrare a Bartolotta. L’ufficio di presidenza del Consiglio accoglie il parere proveniente dal Palermo, che non è pero quello richiesto proprio dall’organo presieduto da Salvino Fiore per essere confortato sulle decisioni da prendere. Si attendeva un parere legale ed è arrivato nuovamente un’espressione “amministrativa”. Nel frattempo, il Consiglio aveva sospeso per 45 giorni l’efficacia della delibera n. 46 approvata dal civico consesso il 20 aprile 2011, con la quale si disponeva l’ingresso di Muscarello. Tempo che tornerà utile per comprendere il da farsi. «Presenterò ricorso – annuncia Muscarello –. Non ha risposto l’ufficio legislativo della Regione, ma ancora una volta il dirigente. La situazioneè inverosimile e le motivazioni espresse assolutamente pretestuose». In prima battuta, il dipartimento Autonomie locali non si oppose alla decisione dell’Aula di accogliere l’ingresso dell’esponente Udc salvo poi opporsi nella seconda. «Inoltre la supplenza è una surroga – rileva Muscarello – anche se temporanea, visto che il Consiglio ha seguito l’iter previsto per l’insediamento o surroga di qualsiasi altro consigliere. Valuterò insieme al partito quali strade intraprendere». La nota dell’assessorato, firmata il 29 agosto e protocollata dalla Provincia il 9 settembre, è però inequivocabile: «La delibera n.46 si ritiene viziata. Conseguentemente, si rimane in attesa di un riesame da parte del consiglio provinciale». La presidenza girerà il parere al collegio di difesa, poi in Commissione e in Consiglio per le opportune scelte. Il tutto in attesa del rientro di Bartolotta.

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