Provincia, accordo con l’Esa per la sistemazione delle strade agricole

MESSINA – Un protocollo d’intesa tra la Provincia regionale di Messina e l’Esa (Ente di sviluppo agricolo) per la sistemazione di strade e, forse, anche dei torrenti a rischio. I termini dell’accordo sono stati approfonditi ieri mattina a Palazzo dei Leoni durante i lavori della III commissione consiliare, presieduta da Giuseppe Lombardo (Sicilia Vera). La legge regionale 16/98 prevede che il personale operaio avviato al lavoro ed i mezzi tecnici possano essere utilizzati, oltre che per la realizzazione della campagna di meccanizzazione agricola dell’Esa, anche dall’amministrazione regionale delle foreste, dalle amministrazioni comunali, provinciali o da altri enti pubblici che ne facciano richiesta. A questi ultimi tocca solo il pagamento del carburante. Soldi che però, al momento, la Provincia non ha a disposizione. Lombardo è intenzionato a proporre un emendamento al Bilancio. “Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria e il ripristino della viabilità rurale – spiega -, con rimozione di smottamenti e frane lungo strade agricole, interpoderali e di interesse extra urbano previste dal protocollo, verificherò se in bilancio, con la presentazione di un emendamento specifico, si riuscirà a trovare la relativa copertura finanziaria per le spese dei carburanti e per i lubrificanti necessari agli interventi, da effettuare con i mezzi meccanici e il personale messo a disposizione dell’Esa, così come previsto dal protocollo stesso”. Diversa la situazione dei torrenti. “Per i lavori di risagomatura delle sponde degli alvei dei corsi d’acqua– aggiunge il presidente della terza commissione – ritengo invece che bisognerà approfondirne l’applicabilità, non solo alla presenza dell’ing. Giuseppe Celi, responsabile del protocollo, ma anche dell’ingegnere Capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca, al fine di stabilire una volta per tutte chi può intervenire per la messa in sicurezza dei torrenti”. Su quest’ultimo aspetto, dopo gli approfondimenti del caso, Lombardo deciderà se presentare o meno il relativo emendamento al bilancio.

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