Alluvione del 1. ottobre 2009, 70mln di euro per Scaletta e Giampilieri

MESSINA – Via libera dal Governo all’utilizzo dei fondi Fas per la messa in sicurezza dei territorio colpiti dall’alluvione del 1. ottobre 2009 (i villaggi a sud di Messina, tra cui Giampilieri, e i Comuni di Scaletta e Itala) e per fronteggiare la grave situazione di dissesto idrogeologico verificatasi nel febbraio del 2010 a S. Fratello e in altri comuni nebroidei. Complessivamente, il commissario straordinario per l’emergenza, il presidente della Regione Raffaele Lombardo, potrà contare su oltre 160milioni di euro (90,8 per S. Fratello e 70 per Giampilieri e Scaletta). Si tratta di fondi che erano già destinati alla Provincia messinese ma per altre voci di spesa. L’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri (n.3961, del 2 settembre 2011) autorizza infatti il commissario delegato per l’emergenza ad utilizzare le risorse “in deroga alle procedure per la realizzazione degli interventi previsti nel Par-Fas 2007-2013, approvato con delibera della Giunta regionale del 12 agosto 2009 e di cui il Cipe ha preso atto”. Per San Fratello e gli altri comuni dei Nebrodi risultano a disposizione: 39 milioni di euro prelevati dai fondi per gli “interventi infrastrutturali per emergenze ambientali, idrogeologiche e completamento di reti di distribuzione dell’energia”; 20 milioni a valere sulle risorse per i “collegamenti isole minori”; 6,8 milioni prelevati dai “progetti obiettivo in favore degli enti locali per il consolidamento di contrada Sfaranda di Castell’Umberto”; 25 milioni prelevati dalle risorse “di cui all’articolo 72 della legge regionale n. 11 del 12 maggio 2010”.
Gli altri 70 milioni dell’ordinanza, destinati ai centri colpi dalla drammatica alluvione del 1. ottobre 2009 (37 vittime), saranno invece prelevati dai fondi Fas previsti per i collegamenti con le isole minori. Tutte le risorse, si legge nell’ordinanza, verranno trasferite sul bilancio regionale. A sua volta la Regione, con proprio provvedimento, disporrà il successivo trasferimento, nel rispetto dei vincoli del patto di stabilità interno, sulla contabilità speciale intestata al commissario per l’emergenza.

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