S. Teresa. “Lenzo si dimetta”, il presidente del Consiglio nel mirino di “Città Libera”

S. TERESA – Da ago della bilancia a facile bersaglio politico. Il destino del presidente del Consiglio comunale, Carmelo Lenzo, è cambiato nel giro di pochi giorni. Giusto il tempo di vedere quella che sembrava essere la nuova maggioranza tornare minoranza a causa della defezione dalle fila di Sicilia Vera del consigliere Enzo Filoramo. Ripreso fiato il gruppo di “Città libera” ieri è tornato a farsi sentire chiedendo le dimissioni del presidente del Consiglio. Lo ha fatto con una nota emessa al termine della seduta di mercoledì sera, nella quale risultavano assenti i consiglieri di Fli (Roberto Moschella, Salvatore Bucalo, Filippo Miano e Giuseppe Sturiale), Sicilia Vera (Fabio Palella e Danilo Lo Giudice) e lo stesso Carmelo Lenzo (Udc). Quale fosse l’obiettivo dell’opposizione non è dato sapere. Sicuramente non era quello di far mancare il numero legale, visto che trattandosi di seconda convocazione al vice presidente David Trimarchi bastavano cinque consiglieri per dichiarare aperta la seduta. Una riunione durata pochi minuti. Solo il tempo di bocciare una proposta di modifica ad un regolamento presentata dall’opposizione e rinviare la discussione su due interrogazioni presentate da Sicilia Vera, risultando assenti gli stessi interroganti. “Il gruppo consiliare “Città Libera” – si legge nella nota contro Carmelo Lenzo – preso atto delle reiterate assenze ingiustificate ed ingiustificabili del presidente del consiglio, esprime una forte censura politica per tale atteggiamento, anche in considerazione del fatto che la predetta riunione del civico consesso era stata stabilita dal presidente del consiglio, in piena autonomia, nonostante fosse a conoscenza dell’assenza per ferie della segretaria titolare dott.ssa Sabrina Ragusa. Un simile atteggiamento – prosegue “Città Libera” – è in netto contrasto con i doveri istituzionali di chi deve rappresentare l’intero consiglio comunale ed è assolutamente incompatibile con il mandato che il gruppo “Città Libera” gli ha conferito al momento della sua elezione. Per tali considerazioni il gruppo “Città Libera” esprimendo la propria sfiducia politica al presidente del consiglio ne chiede le immediate dimissioni”. Il documento di sfiducia è stato firmato da Rosario Caminiti, Giuseppe Arpi, David Trimarchi, Domenico Intersimone, Sebastiano Pinto, Vittorio Chillemi e Pablo Spadaro.

Leave a Response