S. Teresa. Due mesi dopo l’ordinanza del sindaco l’acqua è ancora inquinata

S. TERESA – Rimane il divieto di utilizzo per fini potabili dell’acqua che sgorga dai rubinetti della cittadina jonica. Non si riesce a venire a capo, infatti, del problema che ne causa l’inquinamento nonostante il recente intervento dell’Amministrazione comunale che ha fatto ripulire i serbatoi e installare un sistema di clorazione temporizzato, che rilascia la sostanza disinfettante ad intervalli periodici. Sembrava che quest’ultimo intervento avrebbe potuto risolvere definitivamente un problema atavico per la cittadina jonica, dove l’acqua, con frequenza sempre maggiore negli ultimi tempi, presenta valori batteriologici al di sopra delle soglie consentite dalla legge. E così il sindaco Alberto Morabito è stato spesso costretto in questi quattro anni di mandato a vietarne l’uso ai fini potabili. L’ultima ordinanza, in ordine di tempo, era stata emanata lo scorso 17 giugno. L’acqua, in quell’occasione, non era però risultata inquinata. Il provvedimento del sindaco si era reso necessario, infatti, per la tutela della salute pubblica in concomitanza con i lavori di collocazione e messa in esercizio del cloratore automatico. Nell’ambito dello stesso intervento, l’Amministrazione comunale aveva disposto la pulizia del pozzo principale della rete idrica. A lavori ultimati l’amara sorpresa. L’acqua presentava valori di inquinamento superiori ai limiti consentiti. Impossibile, dunque, sino all’esito di ulteriori analisi disporre il divieto dell’ordinanza.

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