Caso Sogas, scontro tra l’assessore Bisignano e il capogruppo dell’Udc Francilia

MESSINA – Alla Provincia è scontro tra l’assessore alle Partecipate Michele Bisignano e l’Udc. All’esponente della Giunta Ricevuto non è andato giù il colpo di mano orchestrato in Consiglio provinciale dal gruppo D’Alia che ha votato la fuoriuscita dalla Sogas, la società che gestisce l’aeroporto dello Stretto. “Sono diverse le valutazioni da fare – dice Bisignano -. Intanto, a mio modo di vedere, un argomento così importante doveva essere affrontato in una seduta condivisa, non in un “consiglio balneare”. Si tratta di una decisione poco avveduta perché ci porterà a svendere le azioni, nel momento in cui è in atto una procedura di privatizzazione. Successivamente a questa operazione avrebbero acquisito maggiore valore, così invece si crea un danno”. L’attenzione di Bisignano su sposta sui rapporti con l’Udc: “Sarà il presidente a valutare. Questa votazione rappresenta l’assoluta contraddizione dell’Udc, che vota con noi in giunta, partecipa all’azione di governo e poi in consiglio si presta a manovre discutibili. Ritengo che il partito debba avviare un’analisi interna e chiarire cosa vuole fare prima di tornare a parlare con la maggioranza”. Durissima la replica di Francilia. “Senza ritegno l’assessore Bisignano continua ad instillare veleno per proseguire in una strategia strumentale contro l’UDC. Dovrebbe essere l’ultimo a proferire parola sulla problematica considerata la sua doppia veste di vice presidente del Consiglio d’amministrazione della SoGAS e di assessore provinciale. – dichiara il coordinatore provinciale UDC, Matteo Francilia  – Altri dotati di maggiore sensibilità istituzionale si sarebbero probabilmente dimessi. Davvero incomprensibili poi sono le sue preoccupazioni sul paventato danno per la vendita delle azioni SoGAS, che si trova proprio nelle condizioni previste dalla normativa vigente, che sancisce la dismissione delle quote da parte degli Enti pubblici. Sembra che lo stesso sconosca – conclude Francilia – la procedura per arrivare alla vendita concreta delle azioni che, invece, consente ancora un ampio margine per la loro valorizzazione, ove queste un valore effettivo abbiano, a fronte dei 4 milioni e 800mila euro di perdite sin qui accumulate, alle quali auspico non se ne aggiungano altre”.

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