Roccalumera. Il sindaco Miasi scrive al Presidente Napolitano esortandolo a difendere l’unità nazionale dalle logiche di secessione della Lega di Bossi

ROCCALUMERA –  Il sindaco di Roccalumera, Giovanni Miasi, ha scritto al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esortandolo a difendere la Costituzione e l’unità nazionale e reprimere sul nascere le logiche della Lega nord pronta a staccarsi dall’Italia per fondare la cosiddetta repubblica della ”Padania”. Di seguto Il testo completo della lettera che Miasi ha inviato al Presidente.
”Egregio Sig. Presidente, mi chiamo Giovanni Miasi e sono il Sindaco di Roccalumera, ridente paesino della provincia di Messina di circa 4.500, abitanti adagiato sul mare. Le scrivo per esternarLe il mio sentimento di stima e di gratitudine per quanto ha fatto, e certamente per quanto farà, a difesa della nostra Italia, della sua integrità, territoriale, culturale e nazionale. Desidero chiederLe, sig. Presidente, un ulteriore sforzo e sacrificio: esca da quella che, costantemente, è stata la Sua preoccupazione e cioè quella di evitare di dare l’impressione, nella forma e nella sostanza, di debordare dal campo delle Sue prerogative costituzionali invadendo quello riservato all’esecutivo ed al parlamento ed intervenga, prima che sia davvero troppo tardi, in difesa della Costituzione e della unità nazionale. Io resto sbigottito, e non solo, al sentire dei ministri che, come me sconosciuto Sindaco hanno giurato sulla Costituzione di essere fedeli ad essa ed alle leggi della Repubblica, parlare pubblicamente della oramai imminente nascita della c.d. “ Padania” visto che “ lo Stato sta andando in rovina e quindi bisogna prepararsi a realizzare finalmente l’indipendenza.”, così ha dichiarato ieri il ministro Bossi in una manifestazione pubblica. Le forze politiche, non solo quelle di governo che, passivamente e a qualunque prezzo, tentano in tutti i modi di restare attaccati al loro potere accettando i ricatti e le forzature della Lega, ma anche quelle di opposizione, assistono passivamente e vilmente alle esternazioni dei ministri Bossi e Calderoli derubricando le medesime a mere dichiarazioni folkloristiche e non, per come realmente sono, alla preparazione di una secessione attuata con lucida determinazione e con la codarda rassegnazione delle altre forze politiche. Io ho 61 anni e non ho vissuto, fortunatamente,il fascismo ma, leggendo le cronache di allora ed i libri degli storici, avverto oggi terribilmente la medesima sottovalutazione di quanto avviene, e che a me sembra indice di debolezza morale e civica prima ancora che istituzionale e credo che solamente un Suo intervento, direttamente al popolo italiano fatto con chiarezza, con fermezza e, se mi consente, con la indignazione che costantemente reprime, potrà dare coraggio ai tanti milioni di nostri concittadini che rassegnati si preparano al peggio in quanto non hanno punti di riferimento e persone ed istituzioni credibili tranne Lei e la presidenza della Repubblica. Sig. Presidente La prego di prendere questa mia esortazione ad agire come il sentimento di tantissimi cittadini, amministratori umili e sconosciuti che nel nome dei valori ai quali Lei costantemente ci richiama, difendono giornalmente il nostro paese e le sue istituzioni”.
Con grande stima e rispetto
Giovanni Miasi, sindaco di Roccalumera

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