S. Teresa. Lavori estivi urgenti per 90mila euro, la maggioranza attacca il sindaco: “Erano programmabili”

S. TERESA – L’ultimo weekend a S. Teresa ha fatto registrare, negli ambienti politici, temperature particolarmente… elevate. Domenica mattina il paese si è svegliato tappezzato di manifesti firmati dalla nuova maggioranza consiliare (Fli, Udc e Sicilia Vera). Una denuncia dai toni perentori su una serie di interventi estivi. Sotto accusa le rampe di accesso alla spiaggia, la pulizia dei pozzetti sul lungomare, la scerbatura e l’installazione delle docce. Lavori urgenti e indifferibili per l’amministrazione comunale; programmabili, invece, per la nuova maggioranza. “Sono stati assegnati lavori per 90mila euro – si legge nel murale – in barba alla tanto decantata trasparenza”. Ed ancora: “Questo sistematico metodo scellerato ha recato e recherà danni alle casse comunali”. A chiarire le motivazioni che hanno portato alla redazione del manifesto ci ha pensato con una dichiarazione il consigliere di Sicilia Vera Danilo Lo Giudice: “Con questo murale la nuova maggioranza ha voluto evidenziare ancora una volta come a S.Teresa si predica bene e si razzoli male. L’amministrazione del sindaco Alberto Morabito da sempre ha criticato gli affidamenti diretti, contestando tale atteggiamento alle precedenti amministrazioni. Oggi – chiosa Lo Giudice – gli stessi amministratori probabilmente hanno dimenticato ciò che professavano sul palco in campagna elettorale, e giustificano questo comportamento definendo tali lavori ‘urgenti ed indifferibili’. E’ inspiegabile – prosegue l’esponente di Sicilia Vera – come a meno di un anno dalle elezioni, solo nell’ultimo mese, siano stati assegnati quasi 90mila euro per urgenze. Chi dice di amministrare come il buon padre di famiglia, avrebbe sicuramente fatto bene a programmare tali interventi per tempo – conclude Lo Giudice – espletando le relative gare e permettendo cosi al Comune di risparmiare notevolmente”. I componenti la nuova maggioranza hanno annunciato nuovi manifesti. Il sindaco, Alberto Morabito, dal canto suo ha già respinto “le accuse, infondate”, contenute nel manifesto. Ed ha annunciato che fornirà una risposta dettagliata nel corso di una conferenza stampa. 

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